Stralcio "Secondo Corso di PNL"

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14 dicembre 2013

SE Sei Quello che Mangi...

OK, OK!!!
... lo ammetto subito, così possiamo andare avanti in santa pace...

Io non sono solito fare un certo tipo di polemiche, preferisco sempre lasciare  i miei lettori LIBERI di poter prendere le decisioni che ritengono migliori per le loro vite.
Ovviamente anche in questo post, farò di tutto perchè l'impianto delle poche righe che sto per scrivere sia coerente con il resto del CaruBlog.
Tuttavia ci sono cose che nell'ultimo periodo ho scoperto e che voglio condividere.
Un pò perchè lo trovo un "dovere" di insegnante, quello di promuovere la conoscenza e l'informazione... ma sopratutto perchè alcuni di voi sono genitori e quando si parla di problemi della società che "potrebbero" (uso il condizionale ma vorrei/dovrei usare l'indicativo) danneggiare le vite dei bambini... io NON guardo in faccia NESSUNO !!!

Lasciate che vi racconti come comincia la storia:
All'inizio della primavera ho passato un periodo davvero molto particolare per quanto riguarda la mia salute. Mi svegliavo stanchissimo, tutto il giorno trascinavo le gambe, senza energia. Le ore che passavo a lavoro sembravano interminabili e questo cominciava ad alterare la mia consueta dedizione all'insegnamento, con tutto quello che ne consegue a carico dei miei allievi.
Alcune volte non riuscivo neanche a farmi da mangiare tanto ero stanco quando tornavo dal lavoro e quindi me ne andavo a dormire appena rientrato in casa.
Addirittura mi ricordo che un paio di mattine alzandomi dal letto cominciai a barcollare, come se fossi rintontito ancora dal sonno, o come se fossi completamente ubriaco... e vi assicuro che non era affatto piacevole quella sensazione. Tanto più che dormivo anche 10 ore per notte e sentivo la necessità di dormirne altrettante. Premetto che, anche se spessissimo faccio tardi a lavorare sui miei progetti e mi capita di andare anche a letto a orari davvero improponibili, è difficile che dorma più di otto ore. Infatti la mia media varia dalle 6 alle 7 ore di sonno.
Passate le prime due settimane in questo stato, decisi di andare a consultare un medico e raccontargli cosa mi stava capitando. Quelli che mi conoscono personalmente sanno che io non amo moltissimo i medici e le loro soluzioni, ma ero in uno stato in cui comprendevo poco di quello che mi stava accadendo e quindi non trovai altra alternativa che confrontarmi con la medicina occidentale.
Il dottore, dopo aver ascoltato la mia storia, richiese delle analisi del sangue e nel giro di pochi giorni avevo i risultati. Dovete sapere che in vita mia ogni esame del sangue che ho fatto è sempre risultato nei parametri e non ho mai avuto nessun tipo di problema per valori sballati. Questa volta però l'esame sottolineava un valore anomalo del colesterolo, superavo il limite massimo di moltissimo!!!
Quando portai i miei esami dal dottore lui mi diede subito una dieta ferrea e mi disse di correre tutti i giorni almeno 30 minuti.
Ovviamente essendo preoccupato rispettai le regole e cominciai ad alterare da subito il mio regime alimentare. 
Niente latticini (latte e formaggi di tutti i tipi), niente affettati o salumi, niente alcool, mangiare pochissima carne rossa (ma la eliminai totalmente), mangiare pesce (che mi piace poco), cercare di bruciare tutto quanto il pasto stando in piedi o comunque in attività, ridurre dosi e frazionare i pasti (meglio molti e in piccole dosi)...
Insomma per farvela breve, mi stava scombinando tutto quanto il mio ritmo naturale, ma accettai di buon grado perchè volevo risolvere la faccenda.
Ovviamente nella prima settimana fu veramente faticoso, non solo per la corsa che portava con sè tutti i dolori alle gambe, ma sopratutto per le cose da mangiare che mi impiegavano tempo per cucinare e alteravano le mie abitudini.
Tuttavia continuando imperterrito devo ammettere che dopo la prima settimana le energie cominciavano a tornare, cosa che naturalmente incrementò la mia voglia di continuare ancora più convinto. Il fatto è che avrei dovuto continuare ancora per mesi, prima di rifarmi un altro esame del sangue e la cosa mi sembrava impossibile da sostenere a lungo termine.
Invece ho finito i mesi di dieta, son dimagrito quasi 4 chili, e mi sento davvero molto meglio!
Durante questo periodo mi sono informato ed ho studiato un pò quello che riguarda l'alimentazione, i cibi, i principi attivi, le varie diete e così via...insomma sapete, quando mi metto a studiare sono un treno eheheheheh ^_^
Finita la prima dieta, ho cominciato a farne un'altra, e infatti adesso sto eliminando tutti gli zuccheri, cercando di ripulire il mio fisico dalle schifezze mangiate in anni, annientando quelle forme di dipendenze che per molto tempo mi portavano a bere the alla pesca e succhi di frutta, mangiando caramelle e brioches, utilizzando due cucchiai di zucchero nel caffè invece di usare il miele e così via. Vi assicuro che sto proprio meglio!!!!

Di recente mi sono dedicato a comprendere come il cibo che ingeriamo viene prodotto, come viene distribuito o maneggiato, quali sono le fonti, i costi di produzione, gli OGM, la cultura biologica etc. etc.
Non avete un'idea delle cose che sono riuscito a sapere, ho parlato anche con responsabili di aziende che distribuiscono in tutta Italia e ho chiesto come fanno a pulire i macchinari, come riescono a garantire gli standard al cliente e così via...
Ovviamente NON posso scrivere qui le cose che mi son state riferite, perchè dette in via confidenziale e perchè comunque non mi credereste, infatti a tutt'oggi anche io non mi capacito di tutte le zozzerie che ci fanno mangiare!

Vi ricordate quel detto popolare che dice:
"Sei quello che mangi!" ???

Ora, se l'essere umano mangia MERDA...(concedetemi il francesismo)...
Che cosa siamo??????

Mi guardo bene dall'essere un fanatico del veganesimo, non sono vegetariano, non faccio estremizzazioni di nessuna sorta...
Solo lasciatemi dire che una società come la nostra che nasce e si sviluppa nella cultura mediterranea, che ha tutte le risorse per essere considerata la terra dove si mangia bene per eccellenza, non si merita di perdersi in politiche di consumismo sfrenato. 
Sopratutto se si parla di alimentazione !!!!

Onde evitare di scrivere pagine e pagine... anche se comprendo che la cosa ne varrebbe la pena... so che ci sono persone e studiosi che ne sanno più di me a riguardo e lascio ai loro blog e siti web l'incombenza della professionalità in ambito di divulgazione.
Io adesso mi limito a segnalarvi questo video, che metto qui sotto, e vi prego di vederlo, di prendere visione di quello che accade all'interno dell'industria alimentare.
Forse molti di voi penseranno che siccome il film tratta temi che riguardano l'America noi siamo avulsi da questi problemi. Ma non potreste essere più lontani dalla verità di così!!!

Non voglio tirare le somme, non voglio dirvi come la penso, non voglio dirvi neanche di credermi, ma voglio darvi la possibilità di prendere delle informazioni, nella speranza che possiate anche voi essere più accorti sull'aspetto dell'alimentazione.
Perchè vedete, fra qualche giorno sarà natale e molti di noi si sederanno a tavola, in famiglia, per la "famosa" cena, nell'aspettativa di mangiare l'equivalente di ciò che ci hanno insegnato essere sano. Ma nessuno ci ha detto essere il corrispettivo di tre/quattro pasti e che il cibo che ingurgiteremo è nient'altro che un business protratto alle nostre spalle da decine di anni, contenente tante di quelle sostanze chimiche che di naturale c'è rimasto solo il nome della ricetta, nient'altro!

Prima di lasciarvi alla visione del documento video qui sotto ricordate:

"Se sei quello che mangi....EVITA DI MANGIARE MERDA!!!"

lo dico specialmente per i più piccoli, che non hanno assolutamente colpa della situazione in cui si trovano e tocca a noi adulti cambiare questo paradigma malsano nella società!
Buona visione...



Ogni tanto uno sfogo ci vuole, ciò nonostante mi scuso della polemica...
Mi auguro il post sia stato comunque di vostro gradimento ^_^

un abbraccio

27 marzo 2012

Ipnosi di Massa e Livelli Neuro-Logici

Salve a tutti e ben tornati sul mio CaruBlog.
L'argomento che ho intenzione di trattare oggi é l'Ipnosi di Massa e le sue applicazioni nella nostra società. 
Come mia consuetudine mi impegnerò ad esporre l'argomento in modo chiaro e semplice, senza entrare in particolari troppo specifici, così da essere compreso dal più alto numero di lettori. Cercherò anche di creare un legame tra l'ipnosi di massa e i Livelli Logici di Robet Dilts. A tal proposito consiglio, coloro che non l'avessero letto, di dare una "sbirciatina" al post che parla di questo strumento che Dilts ha elaborato ed affinato attraverso gli studi di Gregory Bateson.
(link al post sui LIVELLI LOGICI)  ...oltre alle informazioni che mi propongo di darvi vi consiglio un video (in fondo al post) che tratta l'argomento in modo molto dettagliato. Mi scuso anticipatamente, purtroppo ho trovato solo il video originale in lingua inglese, se qualcuno di voi trovasse la versione italiana segnalatemelo e provvederò a sostituirlo. 
E adesso partiamo dall'inizio...

Premetto che userò delle parole che potrebbero essere fraintese e a tal proposito vorrei fare chiarezza. La parola "induzione" sta a significare la metodologia con la quale il soggetto viene portato dall'ipnologo in uno stato di trance. Invece, la parola "trance" sta ad indicare lo stato di massima ricettività alle suggestioni ipnotiche (un sinonimo è: stato ipnotico).
Dopo aver impiegato diverso tempo nello studio dell'ipnosi mi sono reso conto che, benché le modalità d'approccio alle varie induzioni siano molto diverse fra loro, lo stato di trance ipnotica favorisce una naturale assimilazione di suggestioni a livello profondo. Ciò sta a significare che la tecnica usata per portare una persona in stato di trance non altera le possibilità dell'utilizzo dello stato stesso. Mi spiego meglio con un esempio: 
tutti noi conosciamo gli ipnotisti da palcoscenico e spesso li abbiamo visti fare cose strabilianti con soggetti presi volta volta dal pubblico. Talvolta abbiamo riso e talvolta siamo rimasti colpiti dalle numerose potenzialità che l'essere umano ha durante lo stato ipnotico. Ovviamente per motivi scenici l'ipnotista crea delle storie buffe sul palcoscenico per far sì che il pubblico possa divertirsi e passare un'oretta spensierata a teatro durante lo spettacolo. In realtà però, quelle "storie buffe" spesso sono suggestioni che il performer dissemina per i soggetti che vuole mettere in trance e, benché non ce ne accorgiamo, queste suggestioni sono molto più importanti dell'induzione stessa. L'ipnoterapeuta invece ha a che fare con problemi di carattere personale del paziente e non può mettersi ad intrattenerlo come fosse in teatro. Questo lo fa agire in modo molto più professionale e "serioso" nei confronti dell'induzione che utilizza, quindi prepara un percorso diverso per mettere la persona in trance rispetto all'ipnotista da palcoscenico. Al di là del fatto che il primo sia più scherzoso e l'altro sia più serioso il risultato dell'induzione ipnotica rimane lo stesso, ovvero si porta il soggetto ad uno stato di trance. Infatti l'unica differenza che c'è tra uno spettacolo di ipnosi e una terapia ipnotica è proprio l'utilizzo dello stato di trance.
Questo concetto è stato ampiamente dimostrato da Alex William Smith conosciuto con il nome d'arte Jonathan Royle , abile ipnotista da palcoscenico e ipnoterapeuta, insegnante di molti dei più famosi ipnotisti e mentalisti fra i quali anche il famosissimo Derren Brown.
Jonatha Royle nella sua esperienza di oltre 20 anni ha più che confermato quanto le induzioni da palcoscenico possano essere utilizzate anche per scopi terapeutici, sottolineando quanto sia importante il meccanismo di utilizzazione dello stato di trance più che la dinamica con cui si conduce un soggetto in tale stato. Anche il famosissimo Anthony Jacquin, nel suo libro "L'ipnotista, come ipnotizzare chiunque subito", scrive che è assolutamente insensato perdere l'occasione di utilizzare uno stato di trance per immettere suggestioni positive nel soggetto.

Questa breve introduzione a prima vista può essere fuorviante se consideriamo il titolo del post. Vi potreste chiedere: 
"ma che cavolo centra l'ipnosi di un soggetto con l'ipnosi di massa?"
Ebbene aver chiarito questo punto mi da l'occasione di farvi riflettere su come possa essere ininfluente un'induzione rispetto all'altra, e possiamo focalizzare l'attenzione sull'utilizzazione degli stati di trance. E' vero però che un'induzione ad un singolo soggetto può non essere efficace se applicata ad una massa di soggetti... e qui entra in merito il caro vecchio Robert Dilts, con i suoi livelli logici ^_^
Per i più esperti della lingua inglese che riusciranno a seguire il video che ho postato qui sotto, sarà più facile comprendere perché si parla di livelli logici ma, state tranquilli "o voi" che l'inglese non lo conoscete, cercherò di essere particolarmente chiaro ed esplicativo.

Già dall'inizio del secolo XX l'ipnosi comincia ad essere utilizzata in modi veramente stravaganti e non parlo solo degli spettacoli. A cavallo delle due guerre mondiali gli scienziati hanno sperimentato di tutto e di più per quanto riguarda la suggestionabilità delle masse. Ebbene uno dei modelli più diffusi è il seguente:

  1. Portare un gruppo di soggetti in un ambiente completamente diverso da quello di loro provenienza.
  2. Dare delle regole di comportamento che siano uguali per tutti e che siano rispettate.
  3. insegnare e valorizzare nuove capacità che risultino utili ai fini scelti in partenza.
  4. Creare un sistema di credenze e valori che siano connessi con gli obiettivi che ci si propone di raggiungere.
  5. Reimpostare una nuova identità di gruppo e dei singoli soggetti.
  6. Avvalorare questo tipo di percorso attraverso un credo più alto, qualcosa che vada   oltre se stessi.

Ora, per coloro che hanno più confidenza con i livelli logici di Dilts, sarà saltato all'occhio subito l'ordine delle parole che ho scritto qui sopra in grassetto.
Ebbene sì, uno dei meccanismi più utilizzati per controllare le masse o per forgiare nuovi gruppi di adepti ha a che fare proprio con questo tipo di percorso.
Ovviamente le famose regole dell'ipnosi sono ampiamente utilizzate durante lo svolgersi di queste pratiche. Ma vediamo quali sono le regole ipnotiche tirate in ballo...

-Identificazione: far identificare i soggetti in un nuovo ordine di idee.
-Associazione: associare tutte le attività ai "grandi" ideali proposti.
-Azione: fare agire con nuove procedure i soggetti.
-Ripetizione: per fissare le azioni a livello profondo e per far sì che divengano automatiche/naturali.
-Rinforzo: si potenziano le suggestioni portandole ad un livello di profondità tale per cui i soggetti agiranno d'istinto con i nuovi paradigmi "suggeriti" e sosterranno a loro volta il "nuovo sistema d'organizzazione".

Ovviamente sono molte di più le "armi" utilizzate ai fini dell'ipnosi di massa, ma queste già sono sufficienti per dare l'idea delle connessioni tra l'ipnosi di un singolo individuo e l'ipnosi di massa.
Queste tecniche vengono utilizzate da molti guru e santoni nelle loro comunità, da organizzazioni a scopo di lucro che attirano a loro "fiumi" di persone che si aspettano qualcosa in cambio, da organizzazioni religiose e anche dall'esercito.
Forse per comprendere meglio e più semplicemente l'efficacia ed il funzionamento di queste tecniche di ipnosi di massa, sarebbe il caso di fare un esempio proprio con le forze dell'esercito.
Cercherò di rispettare la scaletta qui sopra esposta facendo in modo di chiarire come queste strategie vengano messe in azione meticolosamente:

  1. Vengono reclutati ragazzi e ragazze coetanei previo test e idoneità fisica e psichica.
    Il loro primo compito consiste nel raggiungere un luogo isolato, completamente diverso dall'ambiente familiare e fatti vestire  tutti uguali, in modo da perdere controllo sull'ambiente e ritrovarsi etichettato con un "numero" piuttosto che un nome (prima perdita di identità personale e acquisizione di identità di gruppo).
  2. Vengono date loro delle regole di condotta assai diverse dalla normale ruotine di tutti i giorni, il loro comportamento viene tenuto sotto stretta osservazione da ragazzi più anziani che prima di loro hanno avuto lo stesso addestramento. Orari, modalità d'approccio, linguaggio e posture vengono cambiate radicalmente. Qui ha inizio quel famoso meccanismo che si chiama sovraccarico (overload) e che serve a far sì che le reclute siano più recettive agli ordini (suggestioni).
  3. Vengono insegnati alle reclute nuovi atteggiamenti, nuove materie, nuovi compiti, spesso molto lontani dalle normali mansioni che avevano nella società "civile". Utilizzo delle armi, abilità fisiche, abilità psicologiche, tutte capacità che divengono necessarie per ultimare l'addestramento nei termini richiesti. Ovviamente queste attività sono supervisionate dai più anziani. Questo tende a far avere nuove competenze alle reclute che si possono riconoscere in nuovi ruoli assegnati, e per i più anziani la supervisione lavora sul rinforzo dei valori.
  4. Attraverso il linguaggio, le abitudini, i comportamenti ormai appresi e ripetuti, le attitudini e le posture diverse, si innescano stati emotivi che facilitano il cambio di valori e credenze, si comincia a dimostrare ed apprezzare la vita militare, la sua durezza e a dare importanza al concetto di combattere a tutti i costi. Questo passo è molto importante perché c'è una vera e propria rivoluzione interna e si verifica attraverso l'accettazione di ideali nuovi che sembrano assai migliori di quelli vecchi.
  5. Il processo del cambio d'identità è per così dire ormai inevitabile, alla richiesta del comandante "chi sei ragazzo?" si risponde immediatamente "Soldato Tal dei Tali Signore". Il processo di formazione di identità soldato è ultimata quando dopo "ripetizioni" e "rinforzi" dei meccanismi appresi si è disposti ad assumersi la propria dose di responsabilità.
  6. L'ultimo passo forse è il più importante in questo caso specifico. Vi immaginate se un ragazzo che si sente un soldato volesse andare in guerra e appena arrivato a destinazione facesse dietro-front cosa accadrebbe? In questa fase è importante inculcare nell'identità soldato qualcosa di più elevato di lui. Potrebbe essere l'amore per la patria, l'amore per il corpo militare a cui si appartiene o più semplicemente si può inculcare il fatto che si debba morire piuttosto che arrendersi e continuare a combattere per la LIBERTA'. A questo punto il percorso di quel ragazzo che era partito da casa molto tempo prima è concluso. adesso è un soldato convinto, pronto a morire per la patria, pieno di nuove risorse, comportamenti, capacità. 
Ovviamente nell'addestramento non possono mancare la "ripetizione" come costante di apprendimento, il "rinforzo" come motore che dia d'importanza alle scelte, la "identificazione" totale nel proprio ruolo e la "associazione" ad un gruppo (camerata, corpo militare, reggimento ect.)

Con quanto scritto sopra NON voglio dire che fare il militare sia male o bene, lungi da me giudicare o criticare. Certamente il mio pensiero è lontano dal concetto che la guerra sia un bene. Ma in questo post voglio solamente focalizzare l'attenzione sulla particolare metodologia d'approccio che, per anni e anni, ha funzionato a più livelli e in diversi continenti, forgiando schiere di uomini pronti a combattere e morire. Benché fossero partiti con poche speranze o poche risorse, adesso vengono considerati, per primi da loro stessi, uomini nuovi con uno scopo nella vita. Ripeto non sto a sindacare su ciò che è bene o ciò che è male. Però è inevitabile che i risultati di cambio d'identità, comportamento, capacità, ambiente e credenze essendo così marcati e ben riusciti possano portare a chiedersi come potrebbe essere utilizzato questo metodo per procurare benessere su questo pianeta, piuttosto che milizia e guerre! Non dimentichiamoci però che questi metodi, magari in modo meno palese, vengono impiegati su molti fronti, per citarne alcuni, il controllo della popolazione attraverso l'economia, l'informazione, la politica, e solitamente tutelano chi ha in questo caso il ruolo di "ipnologo" e meno coloro che sono i "clienti".
Ovviamente ci sono casi in cui l'ipnosi di massa è usata (parole loro) "per il bene della comunità" e in questi casi si tratta di comunità pseudo religiose, gruppi di seguaci di guru ect.  Scusate se ripeto, NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE ERIGERMI AL DI SOPRA DELLE PARTI, anche io come voi sono succube, in un modo o nell'altro di schemi di apprendimento dettati da "grandi pensatori" che sostengono che l'uomo libero potrebbe fare più danni che la grandine. Credo però fermamente che sia importante divulgare più informazioni possibili a tutti coloro che abbiano orecchie per intendere. I diversi punti di vista e la condivisione negli ultimi anni sono forse stati la più grande risorsa che ho conosciuto. Questo anche attraverso internet che, come strumento, non può essere criticato, semplicemente possiamo criticare l'utilizzo che ne facciamo (e credetemi se vi dico che anche nel web c'è tantissima ipnosi di massa!!!). Credo molto nel rendere palese questi argomenti il più possibile perché ognuno di noi prenda coscienza di quanto siamo suggestionabili e indifesi.
Ricordatevi che molti dei più grandi ipnologi e ipnoterapeuti sostengono che l'ipnosi sia il "secondo lavoro più vecchio al mondo" ^_^

E ora parliamo pure della scuola... ambiente che mi è tanto caro!
Molti dei miei insegnanti mi hanno "forgiato la testa" con le loro materie e i loro punti di vista e solo ora, a distanza di anni, mi rendo conto che hanno impiegato un sistema molto simile a quello esposto sopra. Mi sono trovato in un ambiente a me non familiare (la scuola) e mi è stato dato una condotta da rispettare (comportamento). Mi hanno insegnato nuove cose che hanno arricchito le mie capacità e stravolto quello che pensavo fosse l'uomo, la terra, la vita. Hanno condiviso con me ideali, credenze, valori, in modo da farmi conoscere meglio chi sono e formarmi una mia identità. Il bene dell'essere umano, delle popolazioni tutte, la conoscenza e la cultura, la libertà, sono cose per cui adesso vivo e in cui credo. Sono profondamente grato a questi professori...una in particolare è la mia "seconda mamma" PAOLA!
Mi sto chiedendo se anche a voi è successa una cosa simile... Se anche voi avete avvertito che alcune persone vi abbiano cambiato, anche semplicemente attraverso le ripetizioni costanti, giorno dopo giorno...
Ebbene, cari miei, anche questa è ipnosi di massa... ^_^
Come potete constatare gli stessi strumenti che nella prima parte del post ho trattato con tanta cura, possono essere utilizzati per il bene delle persone, delle comunità, delle popolazioni.
E' forse fin troppo facile dirvi adesso che qualsiasi ipnosi, sia ad un soggetto sia di massa, è semplicemente uno strumento e come tale conta solo come lo utilizziamo! Forse ora starete pensando alla breve introduzione che ho fatto proprio sopra, dove vi dicevo che non è tanto importante come l'ipnologo induce lo stato di trance, bensì come lo utilizza...

Vi avevo promesso un video ed eccolo qui sotto, ne vale veramente la pena. Fa una panoramica molto ampia dell'utilizzo dell'ipnosi di massa e sono certo che gradirete...



Spero vivamente che questo post vi sia piaciuto. Erano settimane che avevo intenzione di scriverlo ma il tempo non me lo consentiva. Vi ricordo che i temi da me trattati sono semplificati volutamente di modo che tutti quanti ci si possano approcciare. Esistono milioni di blog e siti dove potete approfondire e sarò contentissimo se qualcuno di voi lo farà.
Mi auguro di avervi incuriosito o magari soltanto avervi fatto osservare qualcosa da un altro punto di vista ^_*

Sentitevi liberi di scrivermi un commento se avete apprezzato 
o se avete domande...

Un abbraccio
Caru



24 gennaio 2012

Teoria Unificante e Fisica Quantistica

Ecco qua il primo post del 2012 
colgo l'occasione per fare gli auguri di buon anno a tutti (anche se in ritardo...) 
e comincio subito con il tema di oggi...
Tra i tanti personaggi che si occupano di fisica quantistica ci sono soggetti che provengono dalle più disparate estrazioni, ai tempi d'oggi infatti è facile imbattersi in studiosi che provengono da discipline diverse ed è entusiasmante vedere come si aprono tematiche interessanti, correlate, intrecciate e con diverse applicazioni. Oggi nello specifico parlerò di un cardiochirurgo israeliano che, fra le tante cose, ha condotto i suoi studi universitari proprio qui in Italia.

Nader Butto nato a Nazareth (Israele) si è laureato in medicina a Torino nel 1983 e specializzato in cardiologia in Israele.
Il dottor Butto riesce a parlare della fisica quantistica con estrema lucidità e assoluta semplicità, tanto che i suoi convegni sono aperti non solo a specialisti del settore. Il linguaggio che adopera arriva alle persone di tutte le estrazioni senza perdere quella complessità che caratterizza gli argomenti trattati.
In fondo a questo post vi proporrò uno dei suoi convegni e vi potrete rendere conto già dalle prime battute quanto possa essere spassoso e leggero trascorrere due ore in compagnia di un oratore così competente.
Nader Butto è un ricercatore nel campo delle cure alternative e, benché sia un medico, non disdegna affatto l'utilizzo di approcci che richiamano le sacre scritture o i testi antichi riuscendo a far combaciare fra loro differenti punti di vista che a primo acchito sembrano così distanti.
Nelle sue conferenze parla di fisica quantistica, teoria del tutto, leggi fisiche, medicina convenzionale e olistica ma senza perdere di vista quelle che sono le sfere della spiritualità, immettendo nei suoi discorsi termini come "anima", "spirito", "amore" etc. termini insomma che al primo ascolto possono sembrare contrastanti con gli studi canonici della scienza.

Ma vediamo qui di seguito cosa potreste rischiare di apprendere guardando il video che vi propongo oggi... così facciamo anche un ripasso generale, visto che è già passato un mese da quando ho scritto l'ultimo post ^_^

I principi fondamentali della fisica quantistica:

-Principio di indeterminazione di Heisenberg: non possiamo determinare la posizione di una particella e contemporaneamente conoscerne la quantità di moto. Tanto più sarà precisa la nostra conoscenza sulla velocità, tanto meno precise saranno le informazione della sua locazione (e viceversa).

-La funzione d'onda ed equazione di Schrödinger: con questa funzione possiamo calcolare la "probabilità" di una particella di essere in un determinato posto (a questo proposito vi ricordo che la fisica quantistica è la fisica delle probabilità!!!). L'atto della misurazione di un fotone, che è una onda elettromagnetica, trasforma l'onda in una particella.
Questa è la regola della fisica quantistica dalla quale nasce l'enunciato:


-Entanglement quantistico ed il paradosso di EPR ( Einstein-Podolsky-Rosen ):
è il principio della non località e spiega fenomeni di connessione a distanza ad una velocità che supera la velocità della luce. Sono stati fatti esperimenti interessanti riguardo l'entanglement quantistico, per esempio sono stati  presi dei campioni di DNA da un soggetto e sono stati portati in un edificio distante dal soggetto stesso. Dopo aver sottoposto il soggetto a determinate sollecitazioni i risultati hanno dimostrato come il suo DNA reagisse immediatamente agli stessi stimoli, benché distante e apparentemente non connesso.
Il paradosso sta proprio nel fatto che apparentemente non ci sono connessioni che possano passare l'informazione da una particella all'altra o, nel caso dell'esempio su citato, dal soggetto al suo DNA precedentemente separato da lui.

Dopo aver dibattuto a lungo sulle correlazioni tra i principi della fisica quantistica il Dott. Butto, senza sforzo apparente, crea dei legami tra la scienza e "Dio", organizzando un discorso veramente avvincente e legando vecchie discipline e antichi testi alle più odierne scienze occidentali. Questo mi ricorda l'atteggiamento che ha un'altro grande scienziato del quale ho parlato in un post precedente, Gregg Braden. Anche lui convinto che i legami tra antico/sacro e scienza moderna/medicina siano molto più evidenti di quanto non possa sembrare a prima vista. Trovo entusiasmante il loro modo semplice ed al contempo rigoroso di discutere certe tematiche, organizzando quello che in altre parole potremmo chiamare lo 
"studio profondo dell'uomo e delle sue correlazioni con la creazione della realtà"

Ritornando al nostro argomento di oggi...
nel proseguo del video Nader Butto spiega le "Sette leggi Universali" che tendono ad unificare il concetto di creazione (il creato). Queste leggi sono una Teoria Universale Unificante che racchiude in se le quattro forze della fisica ( che vi ricordo sono: la forza forte o nucleare, la forza debole o radioattività, la forza elettro-magnetica e la forza di gravità).
Vi elenco e spiego rapidamente le sette leggi di cui parla Butto:

1- Unicità: tutto ciò che è presente nell'universo ha avuto origine da una sola energia e cioè il 
"Campo Quantico" che non ha ne spazio ne tempo. Nella scienza, questa energia, è stata chiamata in diversi modi mentre nella religione principalmente è chiamata "Dio".

2- La Struttura a Spirale come incontro tra energia e materia :spiega come l'energia originale o "Campo Quantico" si sia trasformata in qualcosa di "reale" nello Spazio-Tempo.
Pensate come l'acqua attraverso la condensazione passa dallo stato gassoso (vapore), allo stato liquido e allo stato solido (ghiaccio) semplicemente togliendo energia alle molecole che la compongono, e ora provate ad immaginare l'energia del Campo Quantico che con lo stesso principio di condensazione passa da energia pura a molecola. Dopo la comparsa della molecola potete anche immaginare il moto della molecola stessa, e con un moto, o spostamento, bisogna cominciare a considerare il Tempo (vi ricordo che per la fisica classica il tempo è spazio fratto velocità), ed ecco che l'energia del Campo Quantico si trasforma in materia immersa nello Spazio-Tempo (quadri-dimensione).

3- La legge della Trinità Universale: tutto ciò che è presente in maniera stabile è rappresentato sotto forma di "Tre". Un esempio comprensibile potrebbe essere la concezione dell'uomo come composto da corpo, psiche e anima. Un altro esempio potrebbe essere la descrizione della materia come gas, liquido e solido. In musica la "terzina"  è considerata stabile nella sua interezza ed il tempo 3/4 (tre quarti) dai Greci era raffigurato con un cerchio a simboleggiare la completezza e la perfezione. Vorrei anche ricordare che in fisica classica l'EQUILIBRIO STATICO si ottiene con TRE punti d'appoggio.

4- La legge della Bipolarità: tutto ciò che è presente in questo universo è l'incontro tra due poli. Quello che in altre parole chiameremmo dualismo o dicotomia, il bene ed il male, il bianco ed il nero, il più ed il meno. Possiamo anche spingerci oltre e guardare la fusione dello spermatozoo maschile con l'ovulo femminile, il lobo destro ed il lobo sinistro del cervello, la differenza di potenziale negli atomi etc. Questa legge spiega come attraverso la bipolarità e quindi l'attrazione dei due poli sia possibile la vita su questo pianeta.

5- Le Quattro fasi della Vita: le fasi sono "eccitazione", "espansione", "contrazione" e "rilassamento". In questa legge sono racchiuse tante delle funzionalità dell'essere umano come il battito cardiaco, la respirazione polmonare, ma anche le quattro stagioni, intese anche come quattro stagioni della vita. Provate per esempio a pensare a qualcosa che desiderate molto, ad un vostro obiettivo nella vita, la prima cosa è l'eccitazione che si prova ed è anche la pulsione che ci spinge a volerla, dopo di che c'è un'espansione, ovvero una manifestazione di apertura nei confronti di cosa possiamo fare per raggiungere il risultato che desideriamo.
La terza fase, la contrazione, ossia quando cominciamo effettivamente a "fare", quando ci mettiamo in moto e concentriamo le nostre energie per concretizzare ciò che abbiamo desiderato precedentemente ma che ancora era solo un nostro pensiero o sogno.
Dopo di che , quando abbiamo avuto ciò che vogliamo viene la fase di rilassamento, fino al prossimo obiettivo o sogno da realizzare che ci renderà ancora eccitati e pronti ad espandere noi stessi, contrarre le forze in quella direzione e rilassarci nuovamente ricominciando il ciclo delle quattro fasi.

6- Modello energetico universale: questa legge spiega come intorno ad ogni struttura ci sia un campo magnetico. Quello che determina la forma delle cose è proprio questo campo magnetico. Nader Butto sviscera benissimo come questa legge sia implicata in diverse manifestazioni della materia, e come sia anche applicabile alle diverse sfere di energia non visibili intorno ai nostri corpi. Attraverso questa legge possiamo comprendere anche i livelli di energia che costituiscono i vari corpi, come esempio Butto utilizza la frutta più comune e le varie forme che le caratterizzano. Una piccola chicca è quando spiega come mai si suol dire
"una mela al giorno leva il medico di torno"...

7- Codice universale di 64 fasi o intelligenza Divina: spiega come ci siano 64 stati quantici che determinano forma e struttura della materia. Ogni stato quantico è composto da uno o più dei sette elementi presenti in natura o dalla loro particolare energia. 
I sette elementi in natura sono: luce, fuoco, aria, acqua, ferro, terra e legno.
In altre parole attraverso l'interazione di questi elementi (o dalla loro particolare energia) possiamo risalire a tutto ciò che compare nel nostro universo e le combinazioni possibili sono 64 (ossia 2 alla potenza di 3 in base alla legge della Trinità universale che spiega come i sistemi stabili siano composti da tre strutture e ciascuna di loro può essere positiva o negativa. Successivamente considerando la legge della bipolarità dovremmo considerare anche la caratteristica del sistema intero ma con l'altra gamma di possibilità di polarità ed ecco che viene fuori un altro 2 alla potenza di 3, che moltiplicato al precedente da appunto 64 possibilità). 

Durante i vari passaggi , nel mezzo delle spiegazioni, Nader Butto parla anche di sesto e settimo senso, accennando come il sesto senso faccia riferimento all'intuizione.
Quando poi passa a parlare del settimo senso le cose si fanno molto più interessanti, ci spiega infatti che questo senso ha a che fare con la capacità di percepire un'altra persona senza usare i cinque sensi e senza aspettare il sesto senso.
Attraverso il settimo senso possiamo controllare lo stato di salute psichico e fisico di una persona semplicemente "sincronizzandoci" con lui/lei, al di là dell'aver incontrato prima di allora questa persona. Ci sono anche un paio di esperimenti dal vivo che il Dottore fa con il settimo senso, davvero molto interessanti.
Quando poi spiega come tutti quanti possano apprendere certe tecniche dice una cosa che mi ha colpito molto e che ho subito trovato aderente al mio pensiero: 
"Ogni cosa che è in natura è naturale...non esiste in natura il sovrannaturale!"

Io mi sono limitato a riassumere il video che vi propongo qui sotto, anche perchè sarebbe stato davvero da pazzi trasporre tutta la mole di informazioni che viene divulgata in questa conferenza. La mia opinione sui temi trattati è come al solito positiva, ma lasciate che metta un accento sul fatto che, finalmente, anche la scienza comincia a fare i conti con il "non visibile" e che l'uomo diventa il centro della discussione. Le esperienze di secoli di studio nei vari campi scientifici cominciano a dimostrare che l'essere umano ha una notevole responsabilità ed una parte importante nel "gioco della vita".
Sono più che contento di sentir parlare di concetti come Chakra e Meridiani e che gli venga dato lo stesso peso che abbiamo dato per anni a termini come Medicina, Scienza, Psicologia. E' sorprendente comprendere come vie completamente diverse, con origini differenti, abbiano destinazioni tanto simili. Ho scoperto con piacere il lavoro di Nader Butto, ha aggiunto alla mia visione d'insieme altri tasselli importanti, ho trovato riscontro in moltissime delle considerazioni che fa e non escludo di partecipare ad una delle sue prossime conferenze. 
Spero di essere stato abbastanza chiaro per tutti quanti e come al solito avervi incuriosito con questi temi. Se qualcuno di voi avesse problemi a comprendere quello che ho scritto o lo ritenesse troppo complesso per le sue capacità, non abbiate paura, il video che vi posto ha un oratore veramente bravo che stempera l'atmosfera scientifica con un paio di barzellette niente male riuscendo a coinvolgere anche i più scettici ^_^
Vi auguro una buona visione, ma non prima di avervi detto che il video a tratti ha una qualità pessima, tuttavia l'audio è buono...ed ora, a voi il link!



e qui trovate il secondo video ^_^

Se avete domande o 
sentite il piacere di scrivermi un commento
siete liberi di farlo ^_^
Un abbraccio
Caruso Colzi



25 ottobre 2011

L'Osservatore influenza l'Osservato

Rieccomi qua con un altro post, dopo diverso tempo che non scrivevo.
Oggi vorrei proporvi un video che tratta come argomento la FISICA QUANTISTICA.
L'autore, MIKE WRIGHT è un ex pilota e istruttore di volo, oltre ad essere stato insegnante di scuola elementare e professore aggiunto alla Pacific Lutheran University e al South Puget Sound Community College, attualmente insegna nella 
"scuola di illuminazione di Ramtha" 
(cosa, quest'ultima, che potrebbe destare un po' di diffidenza, ma tranquilli niente canalizzatori, alieni o entità extracorporee... ^_^ ).
Nel video Mike Wrigth viene ripreso durante un seminario dove spiega l'aspetto della 
"non località" e del famoso assioma della quantistica "l'osservatore influenza l'osservato".
Al di là del fatto che gli argomenti siano complessi, e che la sua espressione sia spesso impassibile, Wright tratta questi temi con senso dell'umorismo e leggerezza facendo sì che il messaggio passi anche a coloro che sono meno addentro a queste materie.
Ci sono tanti esempi, diverse spiegazioni ed interpretazioni degli aspetti della fisica quantistica legata alla natura e vita dell'uomo, nonché alle sue potenzialità.
Ovviamente il fatto che l'autore sia all'interno del circuito della scuola di illuminazione di Ramtha fa sì che la relazione prenda una piega a volte mistica, ciò nonostante trovo che lo svolgimento in generale sia abbastanza interessante e che valga la pena di prestare attenzione ai vari punti di vista. Considerato l'enorme mole di informazioni che sono richieste per comprendere questo tipo di materie, l'aspetto discorsivo è, a mio avviso, ottimo per avvicinarcisi con eleganza e leggerezza.
Non vi nascondo che per molte persone, per lo più studiosi e competenti, questo video potrebbe essere (ed in effetti lo è stato) un po' troppo "semplice/leggero".
Comunque sia consiglio a tutti quanti di prestare ascolto a Mike Wrigth che per un'ora abbondante manifesta un'enorme dote di sintesi e semplicità d'esposizione.


Si parla di creato e di creatore, e di come l'uomo di per sé sia parte di questo creato e al contempo anche creatore. Di come si possa giorno dopo giorno cambiare la nostra realtà anche, o soprattutto, attraverso la conoscenza (nel senso lato del termine).
Si parla di realtà quadridimensionale o per meglio dire Spazio-Tempo.
Vengono trattati i temi delle percezioni  e della "non località", delle emozioni, delle teorie della multi-dimensionalità e multi-corporalità, della soggettività e dell'oggettività.
A circa metà del video l'autore spiega come esperimenti fatti con una macchina chiamata "Generatore di Eventi Casuali" (soprannominata in seguito GEC) siano stati un nuovo inizio per la fisica quantistica e di come, dopo aver ripetuto e ripetuto gli esperimenti, gli studiosi si siano dovuti convincere del fatto che siamo connessi con tutto ciò che ci circonda:
"l'Osservatore influenza l'Osservato".
Andando avanti e indietro nella storia e nelle scoperte dei fisici l'oratore approda ad una 
"ri-definizione" della famosa frase di Einstein:
"Spazio e Tempo non sono una condizione in cui viviamo, ma modi in cui pensiamo".
Sul finire  Wrigth fa un curioso collegamento tra l'opera di Michelangelo 
"la creazione d'Adamo" e la teoria dell' "uomo creatore della realtà"...
Le conclusioni e le interpretazioni dell'autore possono essere discordanti dalle mie in quanto, forse, un po' troppo mistiche. 
Ciò nonostante condivido molto del materiale esposto.
Ovviamente quando si parla di temi così impercettibili e al contempo connessi alla vita di tutti i giorni si fa fatica a renderli semplici e fruibili a chiunque, penso tuttavia che molti di voi, come me, saranno concordi nel pensare che le opinioni servono soprattutto per ampliare la nostra "mappa del territorio" (tanto per disturbare Korzybski ^_^).
In ultima battuta vorrei farvi presente che molti concetti espressi nel video 
sulla fisica quantistica e la teoria del costruire la nostra libertà, sono collegabilissimi 
ai principi della PNL.


Ed ora basta chiacchiere, eccovi il video...







altrimenti guardate qui:  video link secondario


Bene io vi lascio nella speranza di essere stato abbastanza chiaro nell'introduzione del video che vi ho proposto.
Mi auguro anche di aver stimolato la vostra curiosità così da approfondire ulteriormente l'argomento.
Se vi è piaciuto il post  o se avete domande scrivetemi pure un commento.
E se pensate che ne valga la pena cliccate pure su +1


Vi ringrazio molto delle mail e dei commenti che mi avete scritto per i post precedenti ^_^
Un grande abbraccio



24 settembre 2011

La Fisica Quantistica e l'analogico-digitale

Nell'ultima settimana mi hanno chiesto di scrivere riguardo la fisica quantistica.
E' ovvio che questo argomento potrebbe essere trattato in termini matematici/fisici.
Sono anche cosciente però che molti di noi non hanno le doti per intraprendere un percorso così complesso, seguendo il linguaggio matematico (me compreso che ho litigato con la matematica da piccolo ^_^).
Per questo motivo vorrei provare tanto per iniziare, a parlarvi di un solo aspetto di questa materia, a mio avviso interessante e contemporaneamente poco discusso, ovvero la dimensione analogica-digitale.
Vediamo insieme di cosa si tratta:

La teoria dei quanti è stata introdotta da Max Planck solo come ipotesi nel 1900, un anno dopo divenne vera e propria teoria e successivamente fu dimostrata da Albert Einstein nel 1905.
Planck incentrava la sua teoria principalmente sul concetto di energia quantizzata, ciò vale a dire che l'energia nelle emissioni di radiazioni atomiche non subiva una graduale crescita o diminuzione come nella fisica classica bensì era proporzionale alla frequenza di oscillazione rispettando una costante universale.
In parole povere l'energia non si comporta come un sistema analogico ma piuttosto come un sistema digitale.
Analogico sta ad indicare un processo con soluzione di continuità e quindi, per fare un esempio, potremmo pensare alla manopola del volume di certi stereo di anni fa, dove la rotazione in senso orario faceva riferimento ad un progressivo innalzamento dell'intensità sonora che poteva passare da 1 a 10 con tutti gli intervalli compresi. Quindi si passava da 1 a 1,01 a 1,02 a 1,03 etc. fino a 10.
Per digitale s'intende invece, per usare lo stesso esempio di prima, un moderno stereo con telecomando che pur avendo range compreso tra 1 e 10,  ci permette solo di avere i 10 livelli di intensità volume, senza l'opportunità di passare agli intervalli compresi tra 1 e 2; 2 e 3...etc.
Nei primi anni del '900 la fisica quantistica cominciava a scardinare la fisica classica che pensava in modo deterministico, proponendo un nuovo modello che era invece "probabilistico".
Infatti la fisica quantistica viene chiamata anche la fisica delle probabilità.
Questo nuovo pensiero ha rivoluzionato anche lo studio dell'essere umano, non a caso la neurofisiologia nella prima metà del XX secolo cominciò a proporre nuove metodologie d'approccio per la scoperta e la comprensione delle unità funzionali del corpo umano.
Si cominciò allora a conoscere l'aspetto "digitale" della percezione umana, attraverso esperimenti che confermarono appunto l'approccio quantistico.
La nostra percezione visiva, per esempio, non è costante bensì quantizzata, ciò vuol dire che vediamo a "scatti".
Mi spiego meglio, il nostro occhio, quando è aperto, incamera dei segnali e poi li passa al cervello perché siano processati e lo fa come se fosse una macchina fotografica, con degli scatti appunto, solo che sono così veloci che a noi sembra di vedere un movimento continuo anziché spezzettato.
Provate a pensare al funzionamento della pellicola cinematografica, in effetti sono solo delle foto in rapida sequenza ma noi le percepiamo come movimenti continui.
Ecco, l'occhio funziona proprio così, in digitale, a scatti.
E così anche tutti gli altri sensi e non solo, anche i nostri movimenti sono a scatti o quantizzati.
Infatti se pensate alla più piccola unità contrattile del muscolo il Sarcomero, vi renderete conto che non fa altro che contrarsi o rilasciarsi come fosse la metafora di un segnale "SI-NO" "Acceso-Spento" "0-1" etc. classico del funzionamento degli apparecchi digitali.
Vorrei provare a spingermi oltre...
questo tipo di esperienza digitale la facciamo anche con le sensazioni/emozioni che poi traduciamo in linguaggio, non a caso in PNL il linguaggio è considerato un sistema digitale.
Ognuno di noi ovviamente ha una sua rappresentazione del dolore, della felicità, del benessere, della gioia
in maniera soggettiva ma quando la esterniamo la rendiamo oggettiva (digitale).
Vediamo come:
Avete mai sentito qualcuno che dice "oggi mi sento semi-contento" ?
Ovviamente no, perché o si è contenti o non lo si è!
"Oggi sono quasi triste"?
Ancora una volta la risposta è no! Perché o si è tristi o non lo si è...
Qualcuno potrebbe pensare che si è sentito "quasi soddisfatto"
ma in questo caso pensateci bene, che vorrebbe dire?
Vorrebbe dire che non si è soddisfatti! ^_^
Spesso usiamo le parole inconsapevolmente senza pensare alla loro parte digitale proprio come guardiamo o ascoltiamo pensando che sia tutto in continuità ma non è così.
Fino adesso ho "parlato" di fenomeni che percepiamo esternamente,
proviamo ora a spingerci internamente, nell'universo dei pensieri.
Senza voler approdare a considerazioni mistiche o new-age, vorrei che consideraste per un attimo
l'aspetto esclusivamente neurologico del pensiero.
I neuroni sono cellule deputate a portare informazioni dalla periferia al cervello e viceversa.
Non volendo approfondire troppo, cercherò di semplificare dicendo che in larga sostanza
i neuroni trasmettono informazioni attraverso delle "scariche elettriche".
Ora, viste le considerazioni iniziali sulle percezioni, vi potete rendere conto che stiamo ancora una volta parlando di sistemi che funzionano in digitale.
Per i neurofisiologi l'origine del pensiero consiste nell'organizzazione neuronale
e le sue connessioni attraverso le sinapsi.
Ciò sta a significare che cambiando l'ordine delle connessioni il nostro cervello provoca pensieri e reazioni ad essi completamente diversi rispetto a quelli di partenza.
In questo contesto poco importa se i pensieri li chiamiamo convinzioni, valori o credenze, quello che importa
adesso è focalizzare l'attenzione sull'aspetto variabile di queste strutture.
In PNL sono state messe a punto diverse strategie per alterare, variare, cambiare o sostituire queste forme pensiero. E vi invito a riflettere sul fatto che l'intera programmazione neuro linguistica basa molti dei suoi presupposti su considerazioni di scienziati che intorno agli anni 40/60 avevano ben chiaro come la fisica quantistica funzionasse.
Sto parlando di nomi come Karl Pribram e David Bohm che con i loro lavori influenzarono molte delle scoperte avvenute in seguito.

L'aspetto analogico-digitale nel funzionamento delle nostre percezioni, del sistema motorio e della struttura pensiero sono considerazioni importanti a mio avviso da conoscere, per comprendere quanto la fisica quantistica con la sua ricerca nel'infinitamente piccolo, si possa poi esplicare anche nella vita di tutti i giorni attraverso il nostro vissuto esperienziale.
Potremmo cominciare a pensare che se gli atomi sono regolati dalla fisica quantistica, anche gli esseri umani
lo sono, dopo tutto siamo fatti anche noi di atoni.
In altri termini possiamo percepirci facenti parte di un "tutto" che si muove intorno e attraverso di noi seguendo le stesse regole della fisica, come a voler ricalcare la famosa frase:
"Così in alto come in basso".

Per oggi mi fermo qui ma ci tengo a sottolinearlo, in questo post ho valutato solo una sfaccettatura
della fisica quantistica. Inutile dirvi che c'è molto, molto, molto di più.
Riprenderò l'argomento nei prossimi post, cercando piano piano e un po' alla volta, di esemplificare le correlazioni esistenti tra essere umano e fisica quantistica con altre considerazioni interessanti.
Spero che vi sia stato utile la mia opinione e che vi siate avvicinati un po' di più
a questo magnifico argomento molto attuale.
Prima di lasciarvi voglio segnalarvi un film-documentario a mio avviso molto ben fatto, e anche spassoso nel suo genere, che tratta la fisica quantistica anche sotto altri punti di vista,
con scienziati famosi in questo campo.
Per coloro che non l'avessero mai visto metto due link qui sotto...




Sapete che se volete potete sempre scrivermi un commento, se avete apprezzato e se avete domande.

un abbraccio...



8 settembre 2011

Scienza e Antiche Culture

Rieccomi qua.
Come sapete mi sono ripromesso di dire le mie opinioni su diversi temi inerenti alla PNL, alla Fisica/Psicologia Quantistica e alle varie discipline di Sviluppo personale.
Oggi vorrei sottoporvi all'attenzione un "vecchio" video (2007) di Gregg Braden intitolato
dove l'autore, dopo anni di esperienza, da il meglio di sé 
condensando tutte queste discipline insieme.
Ma prima parliamo un po' di lui:

Scienziato, geologo, ex collaboratore della N.A.S.A. oltre che scrittore ed abile conferenziere. I suoi libri sono stati tradotti in moltissime lingue ed ha fatto seminari e conferenze in tutto il mondo.
Da oltre 22 anni fa ricerca nei posti più remoti del globo, in monasteri, chiese e villaggi di alta montagna sperduti nel Tibet, presso popolazioni non contaminate dalla nostra "occidentalità".
Il suo modo assolutamente unico di intraprendere correlazioni e parallelismi tra scienza e sacre scritture lo ha portato ad essere un esperto nel suo genere

.
Il video che vi presento oggi parla proprio di questi "link" tra scienza e religione, tra fisica quantistica e sacralità, tra l'uomo ed il divino.
La prima volta che l'ho visto sono rimasto stupefatto della incredibile fluidità linguistica che  Braden ha nel passare da un modello di pensiero all'altro .
Oltre a spiegazioni tecniche di fisica, si parla di modalità d'approccio e interpretazione di testi sacri e riti del passato.
Mentre la prima parte è un po' più tecnica, la seconda è più discorsiva benché i contenuti siano assolutamente ricchi di contenuti e significati.
In questa magnifica conferenza, l'autore ci parla di come l'uomo possa/sappia di più di quanto possiamo credere in termini occidentali.
Gli esempi si sprecano in continui racconti e rimandi al passato di Braden, che porta con sè anche filmati mai visti prima e piccole "chicche" per i pochi eletti che erano alla conferenza.
Infatti nel video vengono oscurati quei filmati proiettati sul monitor alle sue spalle per ragioni di privacy, ma niente paura perché vengono spiegati e l'audio è comunque ascoltabile.
L'enorme quantità di informazioni che vengono trattate sono frutto del lavoro di più di venti anni di ricerca da parte dell'autore che non si fa mancare anche qualche battuta in un italiano molto primitivo ma pur sempre simpatico.
Braden porta con sé la sua grande umanità e semplicità, sinonimo di umiltà e sensibilità, 
non a caso un argomento che gli sta particolarmente a cuore è proprio la pace tra i popoli.


La mia opinione sul video "la matrix divina" è assolutamente positiva, si toccano concetti di fisica, legge di attrazione, linguistica, psicologia etc. proprio come nella più elegante definizione di "nuova scienza", là dove si incorporano tutte quelle facoltà dell'uomo che troppo spesso sono state divise e dicotomizzate.
Braden stesso sottolinea l'importanza dell'unità tra concetti scientifici e sacri, favorendo una visione molto più ampia dell'universo intorno a questo grande dio che chiamiamo Uomo!


Questo è il link per il video LA MATRIX DIVINA
Vi auguro una buona visione ^_^



Come al mio solito vi esorto ad approfondire e, in tal caso, eccovi qui il link alla pagina dove potrete trovare molti dei libri e dvd di Gregg Braden



Spero di rivedervi ancora tra le pagine del mio blog, per oggi è tutto, se volete potete scrivermi un commento qui sotto o scambiare con me le vostre impressioni.


Un abbraccio ^_^





29 agosto 2011

Ri-Programma il tuo Cervello

...e rieccomi qui!

Oggi vorrei proporvi un video di Joe Dispenza dal titolo "Riprogramma il tuo Cervello". (2010)
Innanzi tutto vi dirò subito che l'autore del video è un diplomato in chiropratica oltre  che uno studioso e ricercatore nel campo della neurologia, neurofisiologia, e funzione cerebrale.
E' un abile oratore di origini italiane che riesce molto fluidamente a passare dalle teorie della fisica quantistica alle vicende di tutti i giorni, e benché non sia uno studioso di psicologia, mostra una notevole competenza nel maneggiare le risorse umane per quanto riguarda le potenzialità del nostro cervello.
Ci sono diversi punti interessanti in questa conferenza che a mio avviso valgono una attenta analisi.
Come prima cosa vi consiglio di stare molto attenti all'introduzione perchè, pur essendo di carattere tecnico, cela all'interno tutta la risoluzione del concetto che Joe Dispenza vuol fare emergere.
Infatti come spesso capita ai grandi relatori, l'inizio della conferenza svela in maniera ben chiara l'argomento portante e poi, nella seconda metà, viene ripresa in mano per essere approfondita.
Questo tipo di modello oratorio mi piace tantissimo perchè mette a proprio agio tutti quanti, sia i più competenti che quelli meno addentro alla materia.
Un altro punto che secondo me è da valutare e quando parla della catena delle emozioni/sensazioni e del come sono collegate insieme per causa-effetto:


Quando siete arrabbiati odiate
e quando odiate state giudicando.
Se giudicate siete invidiosi
e se siete invidiosi siete anche gelosi.
Se siete gelosi siete insicuri
e quando siete insicuri diventate competitivi.
Quando siete competitivi non vi sentite degni...ecc ecc


Questo modo di contestualizzare le emozioni/sensazioni fa in modo che subito si comprenda quanto certi stati d'animo non possano essere scollegati fra loro ed anzi spesso uno sia causa o conseguenza di un altro.
"Ma se solo riuscite a lasciar andare anche una di queste emozioni, allora influirà su tutte le altre!"
Mi ricorda un pò quello che si studia in PNL quando si parla di "interruzione degli stati negativi" e di come , certe volte, basti veramente poco per poter cambiare stato d'animo.
Infatti vi ricordo che entrare in uno stato d'animo negativo (depotenziante) non ha a che fare solo con il come ci sentiamo bensì influisce su tutte le scelte che faremo in quel preciso stato.
Ecco perchè è così importante saper cambiare stato e conoscere diverse tecniche per interrompere quelli negativi ed entrare in quelli positivi (potenzianti).

Joe Dispenza fa anche una bellissima distinzione tra la nostra "mente del corpo" e la nostra "mente" vera e propria.
Ora, si potrebbe parlare per ore della "mente del corpo", io mi limiterò a dirvi che il cuore e la nostra pancia sono così tanto innervati che molti scienziati la considerano alla stregua di una seconda mente.
E che in PNL il corpo viene usato sia per quanto riguarda la codifica di una comunicazione congruente o incongruente, sia per cambiare stato d'animo.
Dispenza però, spiega molto bene cosa intende per "mente del corpo" attribuendole un valore non proprio positivo e connettendola spesso con quello che è l'influenza dell'ambiente, argomento che lo riallaccia in maniera tanto favolosa quanto semplice alla fisica quantistica.

Il video che oggi vi "pòsto", come ho detto all'inizio, si intitola "Riprogramma il tuo Cervello"
in cui l'autore spiega come ri-programmare il cervello attraverso le basi della neurologia, legate però anche allo studio dei concetti della fisica quantistica.
Ri-Programmare perchè Dispenza sostiene che, prima di poter cambiare qualcosa nel nostro cervello, si deve disimparare e poi, solo successivamente, si può cominciare a programmare nuove caratteristiche.
Qui di seguito vi metto i famosi 10 punti chiave su cui si basa la sua teoria:

1) Riconoscere quello che si vuole cambiare di noi: interrogati su cosa non è più utile in questa fase della tua  vita. Trova qualcosa che non ti piace sul piano emozionale o delle sensazioni che provi e ti disturbano.

2) Ammettere: chi sei, cosa hai imparato che vorresti disimparare, cosa stai nascondendo a te stesso, quali emozioni hai memorizzato che ti portano a compiere ciò che vorresti cambiare.

3) Abbandonarsi ad una consapevolezza superiore: usa un'altra consapevolezza che non sia quella che ti ha portato a fare la stessa vita che vorresti cambiare (comunica con il tuo inconscio)

4) Verbalizza: dì ad alta voce ciò che vuoi eliminare: la voce serve a mettere l'oggetto del cambiamento al di fuori di noi stessi per prenderne ulteriore consapevolezza e riacquistare energia correlata ad esso.

5) Meditare, Consapevolizzare, Contemplare: prendere consapevolezza di quello che non vuoi più attraverso la contemplazione di come di solito reagisci per coltivare un nuovo sè.

6) Chi vorresti essere: immagina, cerca di vivere la realtà che vorresti. Creala, sentila, avvertila dentro di te. Lasciati andare a quelle sensazioni/emozioni.

7) Mantieni questo stato per tutto il giorno: impegnati a tenere lo stato d'animo che hai creato per più tempo possibile durante la giornata.

8) Programma il tuo futuro: programma la tua giornata, settimana, mese con questo nuovo stato d'animo.

9) Controlla quello che hai creato: attraverso le azioni e la routine del giorno. controlla che ci sia rispecchiamento tra la realtà che hai creato e la vita di tutti i giorni.

10) Chiedi al tuo potere (inconscio): chiedi se sei entrato in contatto con "lui". Chiedi un segno tangibile nella tua vita di tutti giorni e che sia bizzarro e inatteso , di modo che tu possa accorgertene e sorprenderti.



Ecco, questi sono i 10 punti che Joe Dispenza ha riassunto nel suo lavoro.
La mia impressione è che ci siano moltissimi punti in comune con le tecniche PNL .
Del resto non bisogna dimenticare che anche la Programmazione Neurolinguistica ha a che fare con gli studi di Karl Pribram (neurochirurgo e professore di psicologia e psichiatria) e David Bohm (fisico, filosofo nonché un capo saldo della meccanica quantistica).
Insomma per dirla tutta, penso che non ci sia niente di veramente nuovo se non le interpretazioni che si danno.
Fa piacere comunque apprendere che sempre  più sovente, le varie discipline si avvicinano l'una all'altra.
La multidisciplinarietà infatti trova nella "nuova scienza" il suo massimo impiego e questo non va altro che a vantaggio di tutti.

E adesso...  buona visione ed eccovi il link:




PS: dopo diverso tempo dalla stesura di questo post, il video di cui ho parlato è stato rimosso. Spero comunque gradiate il video che ho ripristinato adesso...

Un abbraccio grande e alla prossima ^_^