Oggi l'argomento che andrò a trattare, lo premetto subito è vastissimo, sopratutto per le sue implicazioni e applicazioni. Sicuramente non mi farò mancare di essere chiaro e comprensibile ma è importante tener presente che certi temi sono impossibili da trattare in poche parole. Quindi diciamo che prendo la palla al balzo e comincio dall'introduzione dell'argomento stesso.
Nel suo uso comune il linguaggio porta con sé svariate sfaccettature ma perchè una frase funzioni, o per lo meno abbia un senso, bisogna che sia presente un verbo.
Con il termine Operatore Modale infatti, i piennellisti intendono andare a sottolineare le modalità che caratterizzano un verbo all'interno dell'enunciato.
Di solito, quando si parla con un amico o un collega, si tende a comprendere il senso della frase all'interno di un discorso più ampio. E comunque sia NON si fa caso alla qualità dei verbi proposti dal nostro interlocutore, o per lo meno NON coscientemente.
In PNL invece, prestiamo attenzione a queste qualità e le utilizziamo sia a nostro vantaggio, per entrare maggiormente in rapport, sia a vantaggio della persona con cui parliamo, in modo che possa comprendere meglio dove sono le possibili lacune in ambito di Convinzioni, Atteggiamenti, Limitazioni ecc. ecc.
Prendiamo per esempio una semplice frase:
"Vado al mare"
ora, provate a farvi una rappresentazione mentale di questa frase...
tenetela bene in mente e andiamo avanti... consideriamo quest'altra:
"Vorrei andare al mare"
cambia qualcosa nella vostra rappresentazione?
ok, continuiamo:
"Volevo andare al mare"
e ancora:
"Sarei voluto andare al mare"
oppure:
"Andrò al mare"
come sta cambiando la vostra rappresentazione dell'andare al mare, in funzione dei verbi che sono stati utilizzati? Potremmo continuare per ore a cambiare il senso della frase, semplicemente alterando i modi e i tempi dei verbi...
Veniamo al punto...
Quando si parla di Operatori Modali ci si riferisce principalmente a:
operatori di necessità, operatori di possibilità e operatori di volontà.
Stiamo prendendo in esame quindi le parole: necessito/ ho bisogno/ devo, posso/ faccio, voglio/ desidero.
Tutti questi verbi possono essere coniugati nei modi indicativo, condizionale, congiuntivo... oltre che nei vari tempi!
Vi rendete ben conto da soli adesso che prestare attenzioni a queste particolarità è un compito assai oneroso. Anche perchè di verbi in un discorso ne vengono messi a centinaia.
Siamo ora consapevoli che il termine Operatore Modale sta a significare:
"il Modo con cui Operano i verbi all'interno dell'enunciato".
Questo ci dice davvero molto e ci è utile per comprendere un'infinità di sfaccettature all'interno della frase.
Per quanto riguarda le applicazioni degli Operatori Modali sono costretto a rimandare, chi è interessato, ai vari corsi di PNL che si possono frequentare di persona, oppure al
"Secondo Corso di PNL" nel quale, con molta calma e dovizia di particolari, spiego questi strumenti formidabili.
Voglio però lasciarvi con un consiglio che vi sarà utile nelle prossime interazioni:
"Evitate di cambiare gli Operatori Modali del vostro interlocutore!"
Non solo farete più attenzione ad ascoltare bene ciò che vi viene detto, ma sopratutto NON andrete a scontrarvi con quelle rappresentazioni mentali che vi stanno proponendo.
Siate flessibili e riuscirete a verificare da soli come questo semplice consiglio vi aiuterà ad entrare maggiormente in rapport ^_^
Sappiate che gli Operatori Modali vengono utilizzati nelle negoziazioni sia scritte che orali.
E legando questi strumenti ai Meta-Programmi, potrete davvero fare la differenza in un discorso o una conversazione.
Inoltre gli Operatori Modali hanno un forte impatto sulle Sum-Modalità.
Come avevo premesso, l'argomento è vastissimo, ma son convinto che i molti che mi hanno chiesto cosa siano gli Operatori Modali, adesso ne sappiano di più rispetto a prima.
Se dopo aver letto questo post sarete anche minimamente più attenti a come i verbi condizionano le scelte, le presupposizioni linguistiche e le rappresentazioni, Vi assicuro che avete già fatto un passo enorme all'interno del linguaggio e le sue sfumature.
Ancora una volta
Vi ringrazio tutti
un abbraccio e a presto
Caru
Stralcio "Secondo Corso di PNL"
Visualizzazione post con etichetta PNL. Mostra tutti i post
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10 giugno 2013
16 aprile 2013
Corso di PNL "audio"
Oggi ho un paio di novità per te...
e siccome so che è molto che non scrivo qui sul mio blog...
voglio fare in modo di darti delle info che ti potrebbero cambiare la giornata.
Perché dopo tutto, certe volte, basta poco per sorridere e farci stare bene, ma tu prova a pensare se questo poco fosse in realtà molto di più di quanto pensavi fosse.
Vedi, l'anno scorso sono stato incaricato di produrre il "Primo Corso di PNL" on line.
E devo essere sincero, non mi aspettavo neanche io tutto questo riscontro...
l'Italia ha apprezzato moltissimo questo prodotto ed è stato utilizzato sia dai grandi che dai più piccoli. Infatti la PNL con i suoi paradigmi, ha numerose applicazioni in diversi ambiti della vita.
E poi, chi lo dice che un corso di crescita personale debba essere solo per pochi?
Se sei un lettore di questo blog, o se magari ci sei capitato per caso, vuol dire che stai per attingere ad una risorsa davvero utile.
Molte delle persone che hanno seguito il "Primo Corso di PNL"
mi hanno chiesto se fosse possibile avere gli Mp3...
Ebbene sono contento di dirvi che a questo link potrete trovare tutte le info per scaricare tranquillamente e con velocità il vostro corso.
Lo potrete ascoltare in macchina, col vostro lettore Mp3...
in qualunque circostanza lo crediate possibile.
Dopotutto fa bene essere in contatto con quello che ci piace e, a giudicare dai numeri, questo corso è piaciuto moltissimo!
Quindi, mentre ti appresti a farti un piccolo regalo, pensa a quanto il
"Primo Corso di PNL" possa fare per te!
All'interno della pagina che stai per aprire, se già non l'hai fatto, puoi trovare anche altre info che ti possono dare un'alternativa al semplice corso Audio.
Infatti Abacusonline si è reso disponibile per farti avere un
forte sconto sul corso completo di slide e attestato finale. Ma non solo!
Oltre al pacchetto tutto incluso, trovi anche la possibilità di porre domande ed essere in contatto diretto con me. E siccome avere un mentore in PNL è un vantaggio,
evita di perderne l'occasione.
Spero di vederti sulla piattaforma digitale più grande e famosa d'Italia, insieme agli altri utenti che già stanno formandosi e informandosi.
Fino ad allora ti auguro un bel viaggio e
numerose esperienze formanti nella tua vita ^_*
e siccome so che è molto che non scrivo qui sul mio blog...
voglio fare in modo di darti delle info che ti potrebbero cambiare la giornata.
Perché dopo tutto, certe volte, basta poco per sorridere e farci stare bene, ma tu prova a pensare se questo poco fosse in realtà molto di più di quanto pensavi fosse.
Vedi, l'anno scorso sono stato incaricato di produrre il "Primo Corso di PNL" on line.
E devo essere sincero, non mi aspettavo neanche io tutto questo riscontro...
l'Italia ha apprezzato moltissimo questo prodotto ed è stato utilizzato sia dai grandi che dai più piccoli. Infatti la PNL con i suoi paradigmi, ha numerose applicazioni in diversi ambiti della vita.
E poi, chi lo dice che un corso di crescita personale debba essere solo per pochi?
Se sei un lettore di questo blog, o se magari ci sei capitato per caso, vuol dire che stai per attingere ad una risorsa davvero utile.
Molte delle persone che hanno seguito il "Primo Corso di PNL"
mi hanno chiesto se fosse possibile avere gli Mp3...
Ebbene sono contento di dirvi che a questo link potrete trovare tutte le info per scaricare tranquillamente e con velocità il vostro corso.
Lo potrete ascoltare in macchina, col vostro lettore Mp3...
in qualunque circostanza lo crediate possibile.
Dopotutto fa bene essere in contatto con quello che ci piace e, a giudicare dai numeri, questo corso è piaciuto moltissimo!
Quindi, mentre ti appresti a farti un piccolo regalo, pensa a quanto il
"Primo Corso di PNL" possa fare per te!
All'interno della pagina che stai per aprire, se già non l'hai fatto, puoi trovare anche altre info che ti possono dare un'alternativa al semplice corso Audio.
Infatti Abacusonline si è reso disponibile per farti avere un
forte sconto sul corso completo di slide e attestato finale. Ma non solo!
Oltre al pacchetto tutto incluso, trovi anche la possibilità di porre domande ed essere in contatto diretto con me. E siccome avere un mentore in PNL è un vantaggio,
evita di perderne l'occasione.
Spero di vederti sulla piattaforma digitale più grande e famosa d'Italia, insieme agli altri utenti che già stanno formandosi e informandosi.
Fino ad allora ti auguro un bel viaggio e
numerose esperienze formanti nella tua vita ^_*
Ciao e....a presto
Caru
7 dicembre 2012
Una Storia di Corso
Intorno a Luglio sono stato contattato dal responsabile di ABACUS ON LINE
primo sito italiano per la formazione a distanza e E-Learning.
In un primo momento credevo fosse per una sorta di sondaggio o al massimo un modo per interagire con il mio blog. Dopo tutto son stati tanti a chiedermi di poter inserire le loro pubblicità all'interno delle pagine che state leggendo. Io categoricamente rispondo sempre no!
Sopratutto perchè non si confà con il mio modo di pensare e voglio utilizzare il questo spazio per comunicare e condividere in TOTALE LIBERTA' e SENZA COMPROMESSI.
Avete presente tutte le volte che vi contattano chiedendovi se volete guadagnare di più?
Ormai in Italia ci sono mila e mila centri dove non fanno altro che contattare persone e battono il territorio a tappeto, senza preoccuparsi se quando vi chiamano siete a mangiare o state lavorando. Comprendo che in qualche modo anche questi ragazzi/e si debbano guadagnare lo stipendio. La cosa che non capisco è come mai lo debbano guadagnare a nostre spese, interrompendo e spesso disturbando le normali ruotine della giornata.
Oltre tutto se voglio qualcosa, faccio una ricerca sul web e vado dove vendono quella cosa che cerco. Non ho bisogno che mi si rammenti che posso acquistare qualcosa di cui NON ho bisogno....Ma invece....
Quante volte vi sarà capitato di dire "non mi interessa!"...
Il fenomeno dei call center sta dilagando a macchia d'olio e l'altro giorno sono stato contattato da una ragazza con un accento molto particolare. Dopo averle chiesto da dove mi stesse chiamando mi ha risposto "dalla Tunisia" !!!!
Vi potete immaginare quanto abbia riso... ^_^
Mi volevano vendere pannelli fotovoltaici e per giunta per telefono...ahahahahah
Questo mi ha fatto ricordare come poco tempo fa pensavo quanto il mondo si sia "rimpicciolito" con l'avvento di internet. Infatti possiamo parlare con chiunque, vederlo in faccia, scambiare materiale in PDF o altro e tutto questo con un solo "click".
Lo trovo una rivoluzione della comunicazione, mi immagino quante cose bellissime potremmo fare con pochissimi sforzi, e invece mi tocca constatare che viene utilizzato questo mezzo per manipolare, arraffare, vendere robaccia e altre attività che ci allontanano piuttosto che unirci.
Oltre a questo c'è il discorso della velocità...
Saremmo in grado di scambiare informazioni celermente e senza spreco di carta, ma per qualche strana ragione l'impero della burocrazia si promuove con timbri, buste intestate, libretti di fatture con tanto di copia carbone... e la lista continua e continua.
Ormai abituati a questo tenore di cose, è stato più normale per me scattare in piedi e pensare che ero stato contattato per una di queste "ridicole" iniziative.
Però mi son dovuto ricredere IMMEDIATAMENTE!!!
Dall'altra parte della linea adsl si è presentata una persona disponibile, carina e molto interessata a realizzare un prodotto fruibile da tutti quanti, dalle casalinghe al manager, dalla zia di 80 anni al ragazzino di 15.
La richiesta verteva sul produrre un CORSO DI PNL ^_^
Con mio enorme stupore ho cominciato a trotterellare... proprio come quando da bambino ti senti eccitato per il fatto che tua madre ti porterà al luna park, o come quando è troppo tempo che trattieni la pipì e cominci a muoverti ritmicamente.
Dopo tutto è vero che aspettare di far la pipì è bello... e più la trattieni, più piacevole sarà quando ti lascerai andare difronte al gabinetto ^_*
E io come un bimbo, avevo da tanto tempo aspettato di poter dire la mia, e di poter condividere attraverso un corso tutto quello che avevo imparato.
Al solito tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e, anche se la chiacchierata era andata benissimo, io avevo bisogno di tempo per riflettere su diversi aspetti del CORSO.
Passa Agosto, caldo e pieno di scoperte fantastiche, in certi momenti è facile perdere il filo delle cose che si stanno progettando, ciò nonostante una parte di me continuava a pensare come far del bene e presentare alcuni degli aspetti della PNL ad un pubblico così eterogeneo.
Sul finire del mese caldo, con l'incessante pressione del Settembre che stava per presentarsi, insieme a tutte le scuole da riaprire e le mille attività da far ripartire, il contatto con
ABACUS ON LINE e la temperatura riaprono in me quella sete di divulgazione e scambio.
La chiacchierata su skype è durata ore... dopo tutto c'erano così tante cose da pianificare.
Ma nella parte più profonda di me una vocina mi sussurrava "andrà tutto bene!".
Infatti dopo la pianificazione di contratti, percentuali e marketing mi sono immerso totalmente nel lavoro di realizzazione del prodotto.
Le parole chiave sono state: comprensibile, funzionale, piacevole e diverso.
Comprensibile perché, da didatta, ho sempre chiaro in mente cosa voglia dire trasmettere concetti e il valore che se ne trae attraverso la loro comprensione.
Funzionale in quanto, secondo me, tutto lo studio e le esperienze devono avere una direzione e una loro applicazione nella vita di tutti i giorni.
Piacevole è un termine che ritengo importante, là dove si debba impegnare del nostro tempo
ed energie in un progetto che ambisce alla crescita personale. Infatti quando ci sentiamo piacevolmente cullati nella lettura di un bel libro, lo "sforzo" che facciamo è irrilevante e viene totalmente azzerato dal desiderio di continuare, incuriositi e immersi nel racconto.
Diverso perché sono armai anni che mi sono "rotto" del termine "divertente".
Trovo che, dietro questo termine, ci siano state troppe volte propinate porcherie usa e getta.
In tutti gli ambienti, dalla scuola alle attività sportive, dai giornali alle pubblicità in TV, si sente utilizzare la parola DIVERTENTE solo allo scopo di vendere.
Quando a scuola insegno ai miei allievi, sottolineo con enfasi come il termine divertente sia collegato ad un altro termine ovvero "divergente".
Secondo il mio modesto parere il divertimento è "qualcosa che ci porta fuori dalla normale ruotine quotidiana". Il che è bellissimo perché ci permette di staccare la spina per un po'.
Ma quando il divertimento è l'unica ragione di un'attività, da li a poco la stessa attività diventa nient'altro che una blanda scusa e una mera illusione di relax.
Ecco perché mi sono imposto di fare un corso di PNL moooooooolto diverso, sia nell'approccio che nei presupposti.
Sono solito dire ai miei allievi: "se quello che imparate, sia a scuola sia sui libri, non ha un diretto contatto con la vostra vita, allora non vale la pena di insistere. E' importante che siate in grado di comprendere come utilizzare tutte le esperienze e le informazioni acquisite qui, e manifestarle nella vostra vita di tutti i giorni"
Io insegno musica da circa 17 anni e non c'è mai stato una lezione in cui non abbia dato importanza a questo aspetto. Dopo tutto essere musicisti non ha valore se prima di tutto non si è Persone Musicali !!! Ma torniamo al punto centrale di questo post...
Settembre è passato e dopo nottate spese per scrivere, registrare, controllare, ascoltare e
ri-ascoltare, Ottobre si presenta con il sorriso sulla faccia ^_^
Sia io che il collega che mi ha commissionato il lavoro siamo curiosi (a dir poco) di come il mercato italiano avrebbe accolto questo prodotto.
La messa a punto del marketing, le ore e ore spese in brain storming, le fantasie e le speranze da lì a poco sarebbero state valutate attraverso i canali della vendita.
Personalmente quando finisco un lavoro faccio un bilancio tra la sensazione iniziale, quella che ho quando comincio a pensare e strutturare il progetto, e quella finale, quando il progetto lo sto consegnando.
Se le due sensazioni sono paritetiche allora sento d'aver lavorato bene, se invece la sensazione finale è inferiore a quella di partenza, allora c'è ancora qualcosa che non va.
In questo caso mentre consegnavo il Corso di PNL la felicità e l'orgoglio d'aver fatto un lavoro che mi soddisfaceva era addirittura più alto di quanto mi potessi aspettare.
E' stato Novembre, con le sue prime giornate invernali, a dettare l'esito di un lavoro desiderato, coccolato, accompagnato e rispettato.
Purtroppo in questi casi sono le cifre che parlano e quindi mi limiterò ad essere numerico e matematico, là dove invece vorrei essere discorsivo e riuscire a emozionarvi, almeno quanto lo ero io durante la prima uscita sul web.
Nei primi dieci giorni di vendite l'ammontare dei corsi venduti è stato superiore ai 5000 !!!!
Inutile dire che talvolta anche i numeri danno soddisfazione... ehehehehehhe
Ovviamente il Corso di PNL è ancora on line e sta continuando a produrre vendite e feed-back fantastici. E sono così orgoglioso che ne voglio condividere un pò con voi.
Per ovvi motivi di rispetto della privacy ometterò il nome di chi scrive, assicurandovi che i feed-back sono assolutamente autentici, proprio come il piacere che mi hanno procurato.
"...volevo ringraziarla x la semplicità del corso...io non son laureata quindi a volte x me è difficile capire certe cose .... ho fatto molti corsi ma, questo è molto bello GRAZIE MILLE"
"...hai davvero un bel modo di esporre, avevo avuto modo già di trovare in parte, in qualche libro (per la verità alcune volte presentati in modo davvero ostico) alcuni dei concetti di Pnl da te presentati. Ma ascoltando le tue lezioni mi sono risultati più facili da comprendere.
Sai ho voglia proprio di imparare a capire meglio me stesso per poi poter arrivare agli altri e condividere ciò che ho appreso."
"...voglio ringraziarla per l'ottimo corso che ha sviluppato. Grazie a questo adesso posso stilare una scheda di colloquio che userò da ora in poi per poter capire al meglio le persone prima di assumerle ...
"Grazie tante e complimenti davvero per la chiarezza espositiva e soprattutto per il modo amichevole di comunicare i diversi concetti."
"tratti argomenti interessanti, appunto quelli che cercavo, già li ho affrontati quasi tutti in vari corsi di formazione che ho frequentato. Avevo bisogno di un ripasso e certamente di acuire il mio studio.
Ti faccio i complimenti per la lettura espressiva dei contenuti!!"
Di mail e commenti di questo tipo me ne arrivano a decine tutti i giorni.
Colgo quindi l'occasione per RINGRAZIARE tutti quanti coloro che si sono affiancati a me e hanno percorso quel percorso che io per primo ho percorso perchè per Corso non si intende qualcosa da fare di corsa ma OGNUNO CON IL SUO PASSO! ^_^
Vi lascio con il link corrispondente il sito dove potete ottenere maggiori informazioni:
primo sito italiano per la formazione a distanza e E-Learning.
In un primo momento credevo fosse per una sorta di sondaggio o al massimo un modo per interagire con il mio blog. Dopo tutto son stati tanti a chiedermi di poter inserire le loro pubblicità all'interno delle pagine che state leggendo. Io categoricamente rispondo sempre no!
Sopratutto perchè non si confà con il mio modo di pensare e voglio utilizzare il questo spazio per comunicare e condividere in TOTALE LIBERTA' e SENZA COMPROMESSI.
Avete presente tutte le volte che vi contattano chiedendovi se volete guadagnare di più?
Ormai in Italia ci sono mila e mila centri dove non fanno altro che contattare persone e battono il territorio a tappeto, senza preoccuparsi se quando vi chiamano siete a mangiare o state lavorando. Comprendo che in qualche modo anche questi ragazzi/e si debbano guadagnare lo stipendio. La cosa che non capisco è come mai lo debbano guadagnare a nostre spese, interrompendo e spesso disturbando le normali ruotine della giornata.
Oltre tutto se voglio qualcosa, faccio una ricerca sul web e vado dove vendono quella cosa che cerco. Non ho bisogno che mi si rammenti che posso acquistare qualcosa di cui NON ho bisogno....Ma invece....
Quante volte vi sarà capitato di dire "non mi interessa!"...
Il fenomeno dei call center sta dilagando a macchia d'olio e l'altro giorno sono stato contattato da una ragazza con un accento molto particolare. Dopo averle chiesto da dove mi stesse chiamando mi ha risposto "dalla Tunisia" !!!!
Vi potete immaginare quanto abbia riso... ^_^
Mi volevano vendere pannelli fotovoltaici e per giunta per telefono...ahahahahah
Questo mi ha fatto ricordare come poco tempo fa pensavo quanto il mondo si sia "rimpicciolito" con l'avvento di internet. Infatti possiamo parlare con chiunque, vederlo in faccia, scambiare materiale in PDF o altro e tutto questo con un solo "click".
Lo trovo una rivoluzione della comunicazione, mi immagino quante cose bellissime potremmo fare con pochissimi sforzi, e invece mi tocca constatare che viene utilizzato questo mezzo per manipolare, arraffare, vendere robaccia e altre attività che ci allontanano piuttosto che unirci.
Oltre a questo c'è il discorso della velocità...
Saremmo in grado di scambiare informazioni celermente e senza spreco di carta, ma per qualche strana ragione l'impero della burocrazia si promuove con timbri, buste intestate, libretti di fatture con tanto di copia carbone... e la lista continua e continua.
Ormai abituati a questo tenore di cose, è stato più normale per me scattare in piedi e pensare che ero stato contattato per una di queste "ridicole" iniziative.
Però mi son dovuto ricredere IMMEDIATAMENTE!!!
Dall'altra parte della linea adsl si è presentata una persona disponibile, carina e molto interessata a realizzare un prodotto fruibile da tutti quanti, dalle casalinghe al manager, dalla zia di 80 anni al ragazzino di 15.
La richiesta verteva sul produrre un CORSO DI PNL ^_^
Con mio enorme stupore ho cominciato a trotterellare... proprio come quando da bambino ti senti eccitato per il fatto che tua madre ti porterà al luna park, o come quando è troppo tempo che trattieni la pipì e cominci a muoverti ritmicamente.
Dopo tutto è vero che aspettare di far la pipì è bello... e più la trattieni, più piacevole sarà quando ti lascerai andare difronte al gabinetto ^_*
E io come un bimbo, avevo da tanto tempo aspettato di poter dire la mia, e di poter condividere attraverso un corso tutto quello che avevo imparato.
Al solito tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e, anche se la chiacchierata era andata benissimo, io avevo bisogno di tempo per riflettere su diversi aspetti del CORSO.
Passa Agosto, caldo e pieno di scoperte fantastiche, in certi momenti è facile perdere il filo delle cose che si stanno progettando, ciò nonostante una parte di me continuava a pensare come far del bene e presentare alcuni degli aspetti della PNL ad un pubblico così eterogeneo.
Sul finire del mese caldo, con l'incessante pressione del Settembre che stava per presentarsi, insieme a tutte le scuole da riaprire e le mille attività da far ripartire, il contatto con
ABACUS ON LINE e la temperatura riaprono in me quella sete di divulgazione e scambio.
La chiacchierata su skype è durata ore... dopo tutto c'erano così tante cose da pianificare.
Ma nella parte più profonda di me una vocina mi sussurrava "andrà tutto bene!".
Infatti dopo la pianificazione di contratti, percentuali e marketing mi sono immerso totalmente nel lavoro di realizzazione del prodotto.
Le parole chiave sono state: comprensibile, funzionale, piacevole e diverso.
Comprensibile perché, da didatta, ho sempre chiaro in mente cosa voglia dire trasmettere concetti e il valore che se ne trae attraverso la loro comprensione.
Funzionale in quanto, secondo me, tutto lo studio e le esperienze devono avere una direzione e una loro applicazione nella vita di tutti i giorni.
Piacevole è un termine che ritengo importante, là dove si debba impegnare del nostro tempo
ed energie in un progetto che ambisce alla crescita personale. Infatti quando ci sentiamo piacevolmente cullati nella lettura di un bel libro, lo "sforzo" che facciamo è irrilevante e viene totalmente azzerato dal desiderio di continuare, incuriositi e immersi nel racconto.
Diverso perché sono armai anni che mi sono "rotto" del termine "divertente".
Trovo che, dietro questo termine, ci siano state troppe volte propinate porcherie usa e getta.
In tutti gli ambienti, dalla scuola alle attività sportive, dai giornali alle pubblicità in TV, si sente utilizzare la parola DIVERTENTE solo allo scopo di vendere.
Quando a scuola insegno ai miei allievi, sottolineo con enfasi come il termine divertente sia collegato ad un altro termine ovvero "divergente".
Secondo il mio modesto parere il divertimento è "qualcosa che ci porta fuori dalla normale ruotine quotidiana". Il che è bellissimo perché ci permette di staccare la spina per un po'.
Ma quando il divertimento è l'unica ragione di un'attività, da li a poco la stessa attività diventa nient'altro che una blanda scusa e una mera illusione di relax.
Ecco perché mi sono imposto di fare un corso di PNL moooooooolto diverso, sia nell'approccio che nei presupposti.
Sono solito dire ai miei allievi: "se quello che imparate, sia a scuola sia sui libri, non ha un diretto contatto con la vostra vita, allora non vale la pena di insistere. E' importante che siate in grado di comprendere come utilizzare tutte le esperienze e le informazioni acquisite qui, e manifestarle nella vostra vita di tutti i giorni"
Io insegno musica da circa 17 anni e non c'è mai stato una lezione in cui non abbia dato importanza a questo aspetto. Dopo tutto essere musicisti non ha valore se prima di tutto non si è Persone Musicali !!! Ma torniamo al punto centrale di questo post...
Settembre è passato e dopo nottate spese per scrivere, registrare, controllare, ascoltare e
ri-ascoltare, Ottobre si presenta con il sorriso sulla faccia ^_^
Sia io che il collega che mi ha commissionato il lavoro siamo curiosi (a dir poco) di come il mercato italiano avrebbe accolto questo prodotto.
La messa a punto del marketing, le ore e ore spese in brain storming, le fantasie e le speranze da lì a poco sarebbero state valutate attraverso i canali della vendita.
Personalmente quando finisco un lavoro faccio un bilancio tra la sensazione iniziale, quella che ho quando comincio a pensare e strutturare il progetto, e quella finale, quando il progetto lo sto consegnando.
Se le due sensazioni sono paritetiche allora sento d'aver lavorato bene, se invece la sensazione finale è inferiore a quella di partenza, allora c'è ancora qualcosa che non va.
In questo caso mentre consegnavo il Corso di PNL la felicità e l'orgoglio d'aver fatto un lavoro che mi soddisfaceva era addirittura più alto di quanto mi potessi aspettare.
E' stato Novembre, con le sue prime giornate invernali, a dettare l'esito di un lavoro desiderato, coccolato, accompagnato e rispettato.
Purtroppo in questi casi sono le cifre che parlano e quindi mi limiterò ad essere numerico e matematico, là dove invece vorrei essere discorsivo e riuscire a emozionarvi, almeno quanto lo ero io durante la prima uscita sul web.
Nei primi dieci giorni di vendite l'ammontare dei corsi venduti è stato superiore ai 5000 !!!!
Inutile dire che talvolta anche i numeri danno soddisfazione... ehehehehehhe
Ovviamente il Corso di PNL è ancora on line e sta continuando a produrre vendite e feed-back fantastici. E sono così orgoglioso che ne voglio condividere un pò con voi.
Per ovvi motivi di rispetto della privacy ometterò il nome di chi scrive, assicurandovi che i feed-back sono assolutamente autentici, proprio come il piacere che mi hanno procurato.
"...volevo ringraziarla x la semplicità del corso...io non son laureata quindi a volte x me è difficile capire certe cose .... ho fatto molti corsi ma, questo è molto bello GRAZIE MILLE"
"...hai davvero un bel modo di esporre, avevo avuto modo già di trovare in parte, in qualche libro (per la verità alcune volte presentati in modo davvero ostico) alcuni dei concetti di Pnl da te presentati. Ma ascoltando le tue lezioni mi sono risultati più facili da comprendere.
Sai ho voglia proprio di imparare a capire meglio me stesso per poi poter arrivare agli altri e condividere ciò che ho appreso."
"...voglio ringraziarla per l'ottimo corso che ha sviluppato. Grazie a questo adesso posso stilare una scheda di colloquio che userò da ora in poi per poter capire al meglio le persone prima di assumerle ...
"Grazie tante e complimenti davvero per la chiarezza espositiva e soprattutto per il modo amichevole di comunicare i diversi concetti."
"tratti argomenti interessanti, appunto quelli che cercavo, già li ho affrontati quasi tutti in vari corsi di formazione che ho frequentato. Avevo bisogno di un ripasso e certamente di acuire il mio studio.
Ti faccio i complimenti per la lettura espressiva dei contenuti!!"
Di mail e commenti di questo tipo me ne arrivano a decine tutti i giorni.
Colgo quindi l'occasione per RINGRAZIARE tutti quanti coloro che si sono affiancati a me e hanno percorso quel percorso che io per primo ho percorso perchè per Corso non si intende qualcosa da fare di corsa ma OGNUNO CON IL SUO PASSO! ^_^
Vi lascio con il link corrispondente il sito dove potete ottenere maggiori informazioni:
a presto
un abbraccione
Caru
18 luglio 2012
Time Line e Distorsione Temporale
Salve a tutti e ben ritrovati nel mio blog ^_^
Il post di oggi si occuperà di fare luce sull'argomento TIME LINE.
Vi siete mai chiesti come il "tempo" inferisce nel nostro vissuto personale?
E' possibile rallentare o rendere più veloce il "tempo"?
Come vi sentireste se vi dicessi che è possibile ripescare nel proprio passato un'esperienza negativa e renderla addirittura potenziante per il vostro futuro?
cercherò di rispondere a queste domande dandovi degli spunti di riflessione attingendo informazioni da diversi testi ma prevalentemente dal libro di
Bob G. Bodenhamer e Michael Hall dal titolo "La Time Line della PNL".
"Michael Hall ha studiato con il co-creatore della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) Richard Bandler ed è divenuto autore prolifico di PNL e di Neuro-Semantica. Ha svolto un dottorato in Psicologia cognitivo-comportamentale con particolari approfondimenti in psicolinguistica."
"Bob G. Bodenhamer ha studiato con Tad James e ha ricevuto la certificazione in PNL e in Time Line Therapy. È stato pastore in numerose parrocchie e coautore di vari libri insieme a Michael Hall."
Nel mio post "TEMPO e RITMO" del 14 Novembre 2011, mi ero già espresso riguardo al tempo, e l'avevo fatto principalmente dando importanza all'aspetto "musicale".
Oggi , invece, vorrei trattare l'argomento dal punto di vista della Programmazione Neurolinguistica. Come sempre cercherò di alleggerire il discorso per coloro che sono meno addentro alla materia e per far sì che tutti possano cominciare ad avere una più ampia visuale dell'argomento Time Line.
Prima di tutto quando si parla di Tempo, dovremmo renderci conto che non è altro che un fenomeno soggettivo, che riguarda le nostre percezioni e che come tale ognuno di noi gli attribuisce un significato diverso a seconda delle mansioni che sta svolgendo.
Spiegandomi con un esempio, potrei chiedervi di immaginarvi di essere allo stadio a vedere una partita di calcio insieme ai tifosi della curva, guardate le varie azioni, esultate, siete partecipi con emozione ai goal e quant'altro si possa immaginare di fare durante una manifestazione calcistica...
Come potrete ben immaginarvi per moltissimi Italiani quei famigerati 90 minuti passano come un lampo sotto l'influenza delle belle emozioni.
Ma per quelli come me che non apprezzano questo gioco e non amano quel tipo di manifestazioni, quei 90 minuti possono sembrare davvero interminabili !!!
Ognuno di noi nella propria vita ha avuto esperienze piacevoli che sono sembrate durare pochi minuti, ed altre spiacevoli che sembravano non finire più. Già questo piccolissimo esempio mi apre la porta ad un altro argomento strettamente correlato al Tempo e cioè la "distorsione temporale" di cui vi parlerò tra poco.
Continuiamo invece a discorrere sull'aspetto soggettivo del Tempo attraverso un altro approccio, ovvero quello legato ai meta livelli. Utilizzando l'esempio di prima notiamo due aspetti importanti del tempo: il tempo cronologico e quello psicologico. Una differenza sostanziale sta proprio nel fatto che, benché i minuti passati siano gli stessi per coloro a cui piace il calcio e per coloro a cui non piace (vedi esempio sopra), per i primi il tempo psicologico sembra essersi contratto e per i secondi sembra essersi espanso. Entriamo quindi nel vivo del discorso e proviamo a notare come può essere ripartita la percezione temporale in livelli e meta-livelli:
Cronos e Kairos sono due termini greci che si riferiscono entrambi al tempo ma mentre il primo esprime un concetto più logico matematico, il secondo è contraddistinto da un carattere più psicologico/ soggettivo/ emotivo. Cronos ha a che fare con il tempo lineare, cosmologico e con il concetto di invecchiare (anni/età). Kairos prevede un più ampio raggio di introspezione ed ha a che fare col tempo sacro, storico, evolutivo e narrativo, la dove ci si può perdere nella circolarità del tempo, nei pensieri e nelle emozioni.
A metà fra questi due concetti (o meta-livelli) si interpone un altro meta-livello, quello del tempo rappresentazionale dove si trovano le percezioni-sensazioni del tempo:
Tempo Cinestesico: durata, resistenza, ritmi interni (battito del cuore/ respirazione), distanze da percorrere, velocità e prontezza della memoria nel ricordo ecc.
Tempo Visivo: rappresentazione della "linea" del tempo o del "cerchio" della vita ecc.
Tempo Auditivo: velocità e ritmi delle voci, la scansione del tempo con suoni tipo campane, sveglie, colonne sonore di film ecc.
Al di sopra di tutti quanti questi meta-livelli esiste un meta-meta-livello che considera il tempo sotto forma di concetto "romanzato", immaginato, dove si parla di eternità, di assenza di tempo, di circolarità, qui è dove ci si rifugia quando si cerca di definire il "sé" come essere.
Ok, arrivati fino qui e lette le varie ripartizioni del tempo in livelli e meta-livelli vi potreste chiedere: "ma che cavolo ce ne importa a noi di queste ripartizioni?"
Ebbene, sappiate che è importantissimo conoscere a quale livello si fa riferimento durante una chiacchierata con un amico ma ancora di più se si parla di PNL !!!
Nel libro "La Time Line della PNL" si parla anche di linguistica legata al Tempo e credetemi che molte delle formule linguistiche che utilizziamo tutti i giorni fanno riferimento alla ripartizione in livelli e meta-livelli. Non solo, proprio come nei livelli logici di Robert Dilts, nella Time Line Therapy si può sempre optare per passare da un livello a quello superiore o viceversa. Adottando questo sistema possiamo far percepire una esperienza più o meno intensamente anche dal punto di vista temporale. Vi faccio un esempio:
Vostra figlia di 14 anni vi dice: "...che palle anche stamattina devo andare a scuola!"
Voi potreste replicare: "E' vero...intanto che consideri per un attimo quante mattine hai passato e ancora passerai nell'arco della tua vita a scuola ...e quante invece ne passerai lavorando... non ti entusiasma sapere che con così poco impiego di tempo puoi ottenere un così enorme risultato evolutivo?... Dopo tutto le ore spese a scuola, confrontate a tutta una vita, sono meno del 10%... ed è quel 10% che ti offrirà grandi cose ora e in futuro...!"
Questo modo di trasporre l'attenzione da un punto circoscritto nel presente ad un più ampio ed affascinante processo che da risultati nel futuro porta immediatamente la persona che ascolta a compiere una serie di processi interni.
1) permette di vedere la propria vita da una prospettiva più ampia (meta-livello).
2) permette di ri-incorniciare il "problema" sotto una visione temporale più intima.
3) consente di perdere il punto di vista "problematico" e di organizzare un nuovo futuro basato su processi anziché vivere "step by step".
Con questo non voglio dire che l'esempio che vi ho fornito possa realmente risolvere il problema della lamentela mattutina di vostra figlia...eheheheheh ^_^
Un altro motivo per cui è importante, secondo me, la considerazione di diversi meta-livelli temporali è che si può facilmente "distorcere la nostra percezione del tempo!
Cerchiamo di capire bene cosa si intende per distorsione temporale intanto...
Prima di tutto sappiamo che ognuno di noi ha una soggettiva percezione del tempo e quindi possiamo subito dedurre che (orologi a parte) ognuno di noi trova lo scorrere del tempo un fenomeno variabile e non costante/lineare! Molto dipende dal livello o meta-livello che stiamo utilizzando e nel quale incorniciamo quella specifica esperienza.
Spesso mi chiedono se è possibile distorcere il tempo per far si che un ora sembri un minuto e la mia risposta è sempre SI !!!
Però, e questo ci tengo a precisarlo, sappiate che potete solo ed esclusivamente distorcere la VOSTRA PERCEZIONE del tempo... alla fine dei conti, quell'ora resta sempre un'ora ^_^
LA distorsione temporale è un processo talmente naturale che certe volte non ce ne accorgiamo nemmeno ma ognuno di noi sa quanto possano durare quei quindici minuti dal dentista !!! La cosa più assurda però è che facciamo in modo che un evento spiacevole "duri molto tempo" e una esperienza piacevole la facciamo passare in un lampo.
Sovente utilizzo la distorsione temporale per la fila in posta, perchè parliamoci chiaro... la detesto! Quindi faccio in modo che quel lasso di tempo appaia ai miei occhi qualche manciata di secondi. Al contrario quando sto vivendo un momento di completo relax, o sono in compagnia di persone piacevoli, distorco il tempo di modo che mi sembri un mese intero così da assaporare meglio tutte quelle splendide sensazioni che sto provando.
Qualcuno di voi si starà chiedendo: "...sì, ma come si fa????"
Ebbene quello che personalmente vi posso dire è che io ho "installato" questa "facoltà" su di me per via ipnotica e credo che sia la strada più corretta per ottenere dei risultati tangibili !!!
Tuttavia a coloro che sono interessati a strategie di installazione attraverso le sub-modalità consiglio il libro Il Tempo per Cambiare (scaricabile gratuitamente qui)
(oppure qui).
Alcune persone riescono, attraverso l'utilizzo delle sub-modalità, a distorcere il tempo e a rimettere in ordine inverso le proprie rappresentazioni in modo che siano più funzionali, altre no. Ho spiegato questo tipo di tecniche più volte, solo che ho notato quanto in ambito ipnotico i risultati siano più palesi e duraturi. Con questo lungi da me voler andare contro quello che insegna il padre della PNL Richard Bandler, ma per correttezza in questo blog voglio riportarvi la mia esperienza con sincerità, senza presunzione ne falsa modestia.
Dopo tutto in una o due sedute d'ipnosi l'istallazione della distorsione temporale è ben radicata e, cosa ancora più importante, è installata a livello profondo (inconscio). Questo lo si può fare sia attraverso l'ipnosi conversazionale che quella "canonica", il risultato non cambia.
Altri modi di concepire la distorsione temporale fanno riferimento alla qualità del tempo speso, al valore che gli si da e all'intensità del vissuto durante l'esperienza. Come ormai dovreste aver compreso, il tempo non è percepito solo attraverso i minuti o le ore. Avrete sicuramente sentito dire: "...è tempo speso bene!" oppure "guadagnare tempo" e ancora "...ti ringrazio del tuo tempo" "quando sto con te, il tempo vola!". Queste frasi non hanno solo a che fare con il tempo cronologico ma possono assumere connotazione di distorsione temporale in termini di qualità e valore... in altri termini "dare valore al proprio tempo".
Per essere ancora più chiari e precisi, potremmo dire che la modalità con la quale impieghiamo il nostro tempo è una sorta di distorsione naturale. C'è chi ha passato sei anni in cella ed ha ottenuto il rilascio e c'è chi, con gli stessi sei anni di carcere, ha ottenuto il rilascio ed una laurea... cominciate a capire dove voglio arrivare vero? ...MOLTO BENE!!! ^_^
Ma torniamo al nostro tema centrale...
la domanda adesso è: "Perchè si chiama Time Line???"
Una delle scoperte più affascinanti sull'argomento Tempo è che gli studiosi si sono accorti come ognuno di noi ha una rappresentazione-organizzazione del tempo che fa riferimento ad una "linea". La più famosa distinzione è tra "throught time" e "in time".
Per throught-time si intende una rappresentazione del tempo come una linea che sta fuori dal soggetto, spesso da sinistra verso destra (passato-presente-futuro), e che caratterizza la sua organizzazione temporale in modo lucido e distaccato. Di solito le persone throught-time sono ben organizzate, puntuali ed hanno dimestichezza nell'organizzare le varie fasi di un lavoro o della vita. Venne attribuita questa particolarità alle popolazioni anglo-europee da
James e Woodsmall (1988) in contrapposizione alle popolazioni arabe, soggetti in-time, ma vi ricordo che stiamo parlando di generalizzazioni e che ogni individuo è tale perchè unico nella sua specificità!!!
Con il termine in-time si fa riferimento a soggetti che rappresentano la propria linea temporale come una linea che li "attraversa" (li tocca) spesso figurandosi il passato alle spalle, il presente dentro di loro e il futuro di fronte. Sono individui che si gustano il momento, spesso in ritardo ma dal canto loro danno importanza a ciò che stanno facendo. Avendo il passato dietro le spalle non si curano di quello che è stato ma piuttosto vedono bene il futuro perchè difronte
a loro. Altre popolazioni che sono caratterizzate dall'essere in-time sono i popoli dell'America latina e spesso anche gli Italiani ^_^
Ovviamente ci sono altri modi per rappresentare la propria linea del tempo. Ho conosciuto soggetti che hanno la propria Time-Line a forma di spirale o di cerchio, come un boomerang o a forma di "S"... (io prima di lavorarci sù la rappresentavo a forma di Esse). Questo non significa che il loro rapporto con il tempo sia di maggior o minor effetto o efficacia, piuttosto conferma quanto siamo unici e complessi.
Il fatto di avere una Time-Line di una forma o dell'altra è un problema solo quando non è funzionale alla realtà che si sta vivendo. In PNL ci sono diversi sistemi per riportare, cambiare o riordinare la propria linea del tempo e spesso chi fa uso di queste tecniche cambia la disposizione in modo funzionale anche diverse volte al giorno.
Provate a pensare come sarebbe bello se poteste essere throught-time durante il lavoro ed essere organizzati tenendo in piedi tutti gli step della produzione, e poi quando tornate a casa, essere in-time in modo da potervi godere a pieno la vostra famiglia o i momenti con gli amici.
Questo è fattibilissimo!!! Basta trovare un operatore PNL di cui vi fidate ed il gioco è fatto ^_*
Ovviamente il primo passo da fare è conoscere qual'è la propria rappresentazione della Time-Line, ciò significa che se volete sapere come arrivare in un luogo dovete almeno sapere da dove partite...
Volete che vi racconti come fare ...vero??? eheheheh...OK!!!
1) Chiudete gli occhi e immaginatevi il vostro primo giorno di scuola...dove lo collocate nello spazio?...è difronte a voi? è a sinistra?... fatevi aiutare da un amico e quando "vedete" dov'è segnatelo.
2) immaginatevi adesso il momento della fine della terza media... dove lo "vedete" ? ...segnatelo e continuate così anche per il compleanno dei 18 anni... così via fino ad oggi e segnatevi tutti i punti rispetto alla vostra persona, non importa quanto lineare o zig-zag andiate, continuate tranquilli ^_^
3) immaginatevi il domani...quello che fate di solito la mattina per esempio... dove lo "vedete" ? segnatelo e poi continuate cosi anche per dopo domani, tra una settimana, tra un mese e tra un anno... immaginatelo senza ansia e con tranquillità...qualunque cosa sia...SEGNATELO!!!
4) adesso tirate i punti dal passato a futuro ed avete la vostra linea del tempo, quella con cui voi interagite con il tempo.
Lo so che sembra un sistema molto empirico ma credetemi se vi assicuro che funziona benissimo. Ovviamente ci sono altri sistemi che si usano in PNL e che fanno riferimento alla linguistica utilizzata dal "cliente" durante le sessioni.
Alcuni esempi potrebbero essere i seguenti:
In-Time
"...me lo sono lasciato alle spalle" " ho un futuro rosa difronte a me"
"ho ancora molta strada davanti a me" "...se guardo indietro nel mio passato..."
Throught-Time
"cerca di non perdere tempo" "possibile che non sei mai in orario?"
"facciamolo subito altrimenti..." "oggi è una giornata piena d'impegni...alle 7:00 ho un incontro alle 7:50 il parrucchiere..." "...ora non ci riesco, mi stano tornando dei ricordi alla mente che solo se mi sposto ne vedo altri mille!"
La Time-Line Therapy è uno strumento davvero formidabile con la quale si possono fare cose meravigliose. Ci sono tantissime tecniche e strumenti utili per approcciare i più disparati e complessi problemi della vita. I libri che vi ho consigliato in questo post sono solo due degli innumerevoli testi che trattano l'argomento e ovviamente ci sono scuole di pensiero diverse. Questo mi fa tornare in mente che ogni tanto è bene che vi ricordi di stare con
la mente aperta! Non prendete tutto per oro colato, abbiate la voglia di testare voi stessi, sono già troppi i creduloni e le persone che fanno fatica a voler utilizzare la propria testa!!!!
Nella mia esperienza con la Time-Line ho risolto alcuni casi di "brutti ricordi", ho eliminato ricordi opprimenti, ho riportato alla luce vissuti del passato attraverso considerazioni più potenzianti e nuove esperienze ridisegnando un futuro migliore e più opportuno... insomma abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissi con i miei clienti. Ciò nonostante vi posso assicurare che questo tipo di studi è davvero ampio e i suoi impieghi sono dei più svariati.
Spesso si scambia la Time-Line Therapy con l'ipnosi regressiva e posso comprendere il motivo. In realtà le due tecniche si compenetrano e completano vicendevolmente da un certo punto di vista. Molti mi hanno chiesto se faccio ipnosi regressiva e la risposta è sempre "NO!" Vi ricordo che non sono un terapeuta, sono un Coach e operatore PNL, mi interessa il come e non il perchè! E' vero che in PNL l'ipnosi e gli stati alterati di coscienza vengono utilizzati molto, ma l'ipnosi regressiva ha a che fare con altri presupposti. Trovo sia corretto aver moltissima esperienza e padronanza nella propria materia d'impiego ma trovo altrettanto importante essere onesto e dire quanto si conosce e quanto no. Ho già sentito troppe volte dire a qualcuno che sa come fare l'ipnosi regressiva... il problema non è questo...(di per sé è semplice)... il vero problema è la sua utilizzazione!
Ciò nonostante è più che ovvio incappare nelle famose "regressioni linguistiche", dopo tutto anche l'ipnosi conversazionale fa un ampio uso delle regressioni e spesso si utilizzano per accedere a fasi di trance più profonde "provate per esempio a ripensare su quello che avete appena letto adesso così che nel prossimo rigo possiate comprendere cosa avete appreso ora". Questa è una frase che crea molto disordine a livello di concetto di tempo e favorisce dei balzi temporali nel passato presente e futuro ^_^ . (rileggetela se non ci credete... eheheheh)
Quindi, mi raccomando, non fate confusione tra Time-Line e ipnosi regressiva vera e propria e anzi consiglio a tutti quanti siano incuriositi da quest'ultima tecnica di trovare un professionista competente ed esperto!!!
OK, io sono arrivato in fondo al mio post e spero vivamente di aver suscitato interesse su questo meraviglioso argomento. Mi auguro di aver fatto anche un po' di chiarezza benché mi renda conto che l'argomento necessita di molto tempo per essere digerito... credo comunque nell'aver dato con massima onestà una panoramica abbastanza ampia e che vi siate accorti quanto materiale ci possa essere in gioco.
Prima di finire queste righe vorrei rispondere a coloro che mi hanno fatto presente che nel mio blog non scrivo le tecniche utilizzate in PNL, proprio come fanno negli altri blog.
Punto primo perchè appunto ci sono altri blog che ne scrivono di nuove tutte le settimane.
Punto secondo perchè trovo che scrivere una tecnica di per sé non serva assolutamente a niente, se non per ammaliare i lettori...
Infatti trovo che quando le tecniche sono riportate nei libri, ci sia anche lo spazio sufficiente per spiegare i presupposti, gli utilizzi e le varie metodologie. Ma su un blog tutto questo lo trovo impossibile e inappropriato.
Punto terzo ho conosciuto diversi clienti che hanno provato a "compicciare" qualcosa da soli e dopo essersi accorti che non funzionano le tecniche si sono allontanati dalla PNL, per poi tornarci sopra solo grazie alla fiducia che riponevano nell'operatore che avevano scelto.
Sapete benissimo che per ulteriori informazioni i libri che vi ho consigliato sono un bel supporto e spero vogliate darvi l'occasione di essere curiosi e leggerli, lì ci sono spiegate tante tecniche e la materia è approfondita e coerente.
Punto quarto questo blog nasce dalla mia volontà di condividere punti di vista e opinioni personali, serve a me come a voi per saperne di più, approfondire e conoscere. I miei lettori, pochi ma buoni, sanno benissimo che questo blog è per tutti quanti e che mi piace parlare chiaro in modo che tutti possano comprendere bene, e sanno anche che non manco mai di consigliare libri e approfondimenti vari.
Spero vogliate scusarmi della digressione/polemica... ci tenevo tanto a precisare ^_^
Se avete domande...
Se volete lasciare un commento...
o più semplicemente se avete gradito
Scrivete pure qui sotto e appena possibile vi risponderò ^_^
Vi lascio con un abbraccione ed un augurio di buonissima estate a tutti quanti...
Ciao
Caru
Il post di oggi si occuperà di fare luce sull'argomento TIME LINE.
Vi siete mai chiesti come il "tempo" inferisce nel nostro vissuto personale?
E' possibile rallentare o rendere più veloce il "tempo"?
Come vi sentireste se vi dicessi che è possibile ripescare nel proprio passato un'esperienza negativa e renderla addirittura potenziante per il vostro futuro?
cercherò di rispondere a queste domande dandovi degli spunti di riflessione attingendo informazioni da diversi testi ma prevalentemente dal libro di
Bob G. Bodenhamer e Michael Hall dal titolo "La Time Line della PNL".
"Michael Hall ha studiato con il co-creatore della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) Richard Bandler ed è divenuto autore prolifico di PNL e di Neuro-Semantica. Ha svolto un dottorato in Psicologia cognitivo-comportamentale con particolari approfondimenti in psicolinguistica."
"Bob G. Bodenhamer ha studiato con Tad James e ha ricevuto la certificazione in PNL e in Time Line Therapy. È stato pastore in numerose parrocchie e coautore di vari libri insieme a Michael Hall."
Nel mio post "TEMPO e RITMO" del 14 Novembre 2011, mi ero già espresso riguardo al tempo, e l'avevo fatto principalmente dando importanza all'aspetto "musicale".
Oggi , invece, vorrei trattare l'argomento dal punto di vista della Programmazione Neurolinguistica. Come sempre cercherò di alleggerire il discorso per coloro che sono meno addentro alla materia e per far sì che tutti possano cominciare ad avere una più ampia visuale dell'argomento Time Line.
Prima di tutto quando si parla di Tempo, dovremmo renderci conto che non è altro che un fenomeno soggettivo, che riguarda le nostre percezioni e che come tale ognuno di noi gli attribuisce un significato diverso a seconda delle mansioni che sta svolgendo.
Spiegandomi con un esempio, potrei chiedervi di immaginarvi di essere allo stadio a vedere una partita di calcio insieme ai tifosi della curva, guardate le varie azioni, esultate, siete partecipi con emozione ai goal e quant'altro si possa immaginare di fare durante una manifestazione calcistica...
Come potrete ben immaginarvi per moltissimi Italiani quei famigerati 90 minuti passano come un lampo sotto l'influenza delle belle emozioni.
Ma per quelli come me che non apprezzano questo gioco e non amano quel tipo di manifestazioni, quei 90 minuti possono sembrare davvero interminabili !!!
Ognuno di noi nella propria vita ha avuto esperienze piacevoli che sono sembrate durare pochi minuti, ed altre spiacevoli che sembravano non finire più. Già questo piccolissimo esempio mi apre la porta ad un altro argomento strettamente correlato al Tempo e cioè la "distorsione temporale" di cui vi parlerò tra poco.
Continuiamo invece a discorrere sull'aspetto soggettivo del Tempo attraverso un altro approccio, ovvero quello legato ai meta livelli. Utilizzando l'esempio di prima notiamo due aspetti importanti del tempo: il tempo cronologico e quello psicologico. Una differenza sostanziale sta proprio nel fatto che, benché i minuti passati siano gli stessi per coloro a cui piace il calcio e per coloro a cui non piace (vedi esempio sopra), per i primi il tempo psicologico sembra essersi contratto e per i secondi sembra essersi espanso. Entriamo quindi nel vivo del discorso e proviamo a notare come può essere ripartita la percezione temporale in livelli e meta-livelli:
Cronos e Kairos sono due termini greci che si riferiscono entrambi al tempo ma mentre il primo esprime un concetto più logico matematico, il secondo è contraddistinto da un carattere più psicologico/ soggettivo/ emotivo. Cronos ha a che fare con il tempo lineare, cosmologico e con il concetto di invecchiare (anni/età). Kairos prevede un più ampio raggio di introspezione ed ha a che fare col tempo sacro, storico, evolutivo e narrativo, la dove ci si può perdere nella circolarità del tempo, nei pensieri e nelle emozioni.
A metà fra questi due concetti (o meta-livelli) si interpone un altro meta-livello, quello del tempo rappresentazionale dove si trovano le percezioni-sensazioni del tempo:
Tempo Cinestesico: durata, resistenza, ritmi interni (battito del cuore/ respirazione), distanze da percorrere, velocità e prontezza della memoria nel ricordo ecc.
Tempo Visivo: rappresentazione della "linea" del tempo o del "cerchio" della vita ecc.
Tempo Auditivo: velocità e ritmi delle voci, la scansione del tempo con suoni tipo campane, sveglie, colonne sonore di film ecc.
Al di sopra di tutti quanti questi meta-livelli esiste un meta-meta-livello che considera il tempo sotto forma di concetto "romanzato", immaginato, dove si parla di eternità, di assenza di tempo, di circolarità, qui è dove ci si rifugia quando si cerca di definire il "sé" come essere.
Ok, arrivati fino qui e lette le varie ripartizioni del tempo in livelli e meta-livelli vi potreste chiedere: "ma che cavolo ce ne importa a noi di queste ripartizioni?"
Ebbene, sappiate che è importantissimo conoscere a quale livello si fa riferimento durante una chiacchierata con un amico ma ancora di più se si parla di PNL !!!
Nel libro "La Time Line della PNL" si parla anche di linguistica legata al Tempo e credetemi che molte delle formule linguistiche che utilizziamo tutti i giorni fanno riferimento alla ripartizione in livelli e meta-livelli. Non solo, proprio come nei livelli logici di Robert Dilts, nella Time Line Therapy si può sempre optare per passare da un livello a quello superiore o viceversa. Adottando questo sistema possiamo far percepire una esperienza più o meno intensamente anche dal punto di vista temporale. Vi faccio un esempio:
Vostra figlia di 14 anni vi dice: "...che palle anche stamattina devo andare a scuola!"
Voi potreste replicare: "E' vero...intanto che consideri per un attimo quante mattine hai passato e ancora passerai nell'arco della tua vita a scuola ...e quante invece ne passerai lavorando... non ti entusiasma sapere che con così poco impiego di tempo puoi ottenere un così enorme risultato evolutivo?... Dopo tutto le ore spese a scuola, confrontate a tutta una vita, sono meno del 10%... ed è quel 10% che ti offrirà grandi cose ora e in futuro...!"
Questo modo di trasporre l'attenzione da un punto circoscritto nel presente ad un più ampio ed affascinante processo che da risultati nel futuro porta immediatamente la persona che ascolta a compiere una serie di processi interni.
1) permette di vedere la propria vita da una prospettiva più ampia (meta-livello).
2) permette di ri-incorniciare il "problema" sotto una visione temporale più intima.
3) consente di perdere il punto di vista "problematico" e di organizzare un nuovo futuro basato su processi anziché vivere "step by step".
Con questo non voglio dire che l'esempio che vi ho fornito possa realmente risolvere il problema della lamentela mattutina di vostra figlia...eheheheheh ^_^
Un altro motivo per cui è importante, secondo me, la considerazione di diversi meta-livelli temporali è che si può facilmente "distorcere la nostra percezione del tempo!
Cerchiamo di capire bene cosa si intende per distorsione temporale intanto...
Prima di tutto sappiamo che ognuno di noi ha una soggettiva percezione del tempo e quindi possiamo subito dedurre che (orologi a parte) ognuno di noi trova lo scorrere del tempo un fenomeno variabile e non costante/lineare! Molto dipende dal livello o meta-livello che stiamo utilizzando e nel quale incorniciamo quella specifica esperienza.
Spesso mi chiedono se è possibile distorcere il tempo per far si che un ora sembri un minuto e la mia risposta è sempre SI !!!
Però, e questo ci tengo a precisarlo, sappiate che potete solo ed esclusivamente distorcere la VOSTRA PERCEZIONE del tempo... alla fine dei conti, quell'ora resta sempre un'ora ^_^
LA distorsione temporale è un processo talmente naturale che certe volte non ce ne accorgiamo nemmeno ma ognuno di noi sa quanto possano durare quei quindici minuti dal dentista !!! La cosa più assurda però è che facciamo in modo che un evento spiacevole "duri molto tempo" e una esperienza piacevole la facciamo passare in un lampo.
Sovente utilizzo la distorsione temporale per la fila in posta, perchè parliamoci chiaro... la detesto! Quindi faccio in modo che quel lasso di tempo appaia ai miei occhi qualche manciata di secondi. Al contrario quando sto vivendo un momento di completo relax, o sono in compagnia di persone piacevoli, distorco il tempo di modo che mi sembri un mese intero così da assaporare meglio tutte quelle splendide sensazioni che sto provando.
Qualcuno di voi si starà chiedendo: "...sì, ma come si fa????"
Ebbene quello che personalmente vi posso dire è che io ho "installato" questa "facoltà" su di me per via ipnotica e credo che sia la strada più corretta per ottenere dei risultati tangibili !!!
Tuttavia a coloro che sono interessati a strategie di installazione attraverso le sub-modalità consiglio il libro Il Tempo per Cambiare (scaricabile gratuitamente qui)
(oppure qui).
Alcune persone riescono, attraverso l'utilizzo delle sub-modalità, a distorcere il tempo e a rimettere in ordine inverso le proprie rappresentazioni in modo che siano più funzionali, altre no. Ho spiegato questo tipo di tecniche più volte, solo che ho notato quanto in ambito ipnotico i risultati siano più palesi e duraturi. Con questo lungi da me voler andare contro quello che insegna il padre della PNL Richard Bandler, ma per correttezza in questo blog voglio riportarvi la mia esperienza con sincerità, senza presunzione ne falsa modestia.
Dopo tutto in una o due sedute d'ipnosi l'istallazione della distorsione temporale è ben radicata e, cosa ancora più importante, è installata a livello profondo (inconscio). Questo lo si può fare sia attraverso l'ipnosi conversazionale che quella "canonica", il risultato non cambia.
Altri modi di concepire la distorsione temporale fanno riferimento alla qualità del tempo speso, al valore che gli si da e all'intensità del vissuto durante l'esperienza. Come ormai dovreste aver compreso, il tempo non è percepito solo attraverso i minuti o le ore. Avrete sicuramente sentito dire: "...è tempo speso bene!" oppure "guadagnare tempo" e ancora "...ti ringrazio del tuo tempo" "quando sto con te, il tempo vola!". Queste frasi non hanno solo a che fare con il tempo cronologico ma possono assumere connotazione di distorsione temporale in termini di qualità e valore... in altri termini "dare valore al proprio tempo".
Per essere ancora più chiari e precisi, potremmo dire che la modalità con la quale impieghiamo il nostro tempo è una sorta di distorsione naturale. C'è chi ha passato sei anni in cella ed ha ottenuto il rilascio e c'è chi, con gli stessi sei anni di carcere, ha ottenuto il rilascio ed una laurea... cominciate a capire dove voglio arrivare vero? ...MOLTO BENE!!! ^_^
Ma torniamo al nostro tema centrale...
la domanda adesso è: "Perchè si chiama Time Line???"
Una delle scoperte più affascinanti sull'argomento Tempo è che gli studiosi si sono accorti come ognuno di noi ha una rappresentazione-organizzazione del tempo che fa riferimento ad una "linea". La più famosa distinzione è tra "throught time" e "in time".
Per throught-time si intende una rappresentazione del tempo come una linea che sta fuori dal soggetto, spesso da sinistra verso destra (passato-presente-futuro), e che caratterizza la sua organizzazione temporale in modo lucido e distaccato. Di solito le persone throught-time sono ben organizzate, puntuali ed hanno dimestichezza nell'organizzare le varie fasi di un lavoro o della vita. Venne attribuita questa particolarità alle popolazioni anglo-europee da
James e Woodsmall (1988) in contrapposizione alle popolazioni arabe, soggetti in-time, ma vi ricordo che stiamo parlando di generalizzazioni e che ogni individuo è tale perchè unico nella sua specificità!!!
Con il termine in-time si fa riferimento a soggetti che rappresentano la propria linea temporale come una linea che li "attraversa" (li tocca) spesso figurandosi il passato alle spalle, il presente dentro di loro e il futuro di fronte. Sono individui che si gustano il momento, spesso in ritardo ma dal canto loro danno importanza a ciò che stanno facendo. Avendo il passato dietro le spalle non si curano di quello che è stato ma piuttosto vedono bene il futuro perchè difronte
a loro. Altre popolazioni che sono caratterizzate dall'essere in-time sono i popoli dell'America latina e spesso anche gli Italiani ^_^
Ovviamente ci sono altri modi per rappresentare la propria linea del tempo. Ho conosciuto soggetti che hanno la propria Time-Line a forma di spirale o di cerchio, come un boomerang o a forma di "S"... (io prima di lavorarci sù la rappresentavo a forma di Esse). Questo non significa che il loro rapporto con il tempo sia di maggior o minor effetto o efficacia, piuttosto conferma quanto siamo unici e complessi.
Il fatto di avere una Time-Line di una forma o dell'altra è un problema solo quando non è funzionale alla realtà che si sta vivendo. In PNL ci sono diversi sistemi per riportare, cambiare o riordinare la propria linea del tempo e spesso chi fa uso di queste tecniche cambia la disposizione in modo funzionale anche diverse volte al giorno.
Provate a pensare come sarebbe bello se poteste essere throught-time durante il lavoro ed essere organizzati tenendo in piedi tutti gli step della produzione, e poi quando tornate a casa, essere in-time in modo da potervi godere a pieno la vostra famiglia o i momenti con gli amici.
Questo è fattibilissimo!!! Basta trovare un operatore PNL di cui vi fidate ed il gioco è fatto ^_*
Ovviamente il primo passo da fare è conoscere qual'è la propria rappresentazione della Time-Line, ciò significa che se volete sapere come arrivare in un luogo dovete almeno sapere da dove partite...
Volete che vi racconti come fare ...vero??? eheheheh...OK!!!
1) Chiudete gli occhi e immaginatevi il vostro primo giorno di scuola...dove lo collocate nello spazio?...è difronte a voi? è a sinistra?... fatevi aiutare da un amico e quando "vedete" dov'è segnatelo.
2) immaginatevi adesso il momento della fine della terza media... dove lo "vedete" ? ...segnatelo e continuate così anche per il compleanno dei 18 anni... così via fino ad oggi e segnatevi tutti i punti rispetto alla vostra persona, non importa quanto lineare o zig-zag andiate, continuate tranquilli ^_^
3) immaginatevi il domani...quello che fate di solito la mattina per esempio... dove lo "vedete" ? segnatelo e poi continuate cosi anche per dopo domani, tra una settimana, tra un mese e tra un anno... immaginatelo senza ansia e con tranquillità...qualunque cosa sia...SEGNATELO!!!
4) adesso tirate i punti dal passato a futuro ed avete la vostra linea del tempo, quella con cui voi interagite con il tempo.
Lo so che sembra un sistema molto empirico ma credetemi se vi assicuro che funziona benissimo. Ovviamente ci sono altri sistemi che si usano in PNL e che fanno riferimento alla linguistica utilizzata dal "cliente" durante le sessioni.
Alcuni esempi potrebbero essere i seguenti:
In-Time
"...me lo sono lasciato alle spalle" " ho un futuro rosa difronte a me"
"ho ancora molta strada davanti a me" "...se guardo indietro nel mio passato..."
Throught-Time
"cerca di non perdere tempo" "possibile che non sei mai in orario?"
"facciamolo subito altrimenti..." "oggi è una giornata piena d'impegni...alle 7:00 ho un incontro alle 7:50 il parrucchiere..." "...ora non ci riesco, mi stano tornando dei ricordi alla mente che solo se mi sposto ne vedo altri mille!"
La Time-Line Therapy è uno strumento davvero formidabile con la quale si possono fare cose meravigliose. Ci sono tantissime tecniche e strumenti utili per approcciare i più disparati e complessi problemi della vita. I libri che vi ho consigliato in questo post sono solo due degli innumerevoli testi che trattano l'argomento e ovviamente ci sono scuole di pensiero diverse. Questo mi fa tornare in mente che ogni tanto è bene che vi ricordi di stare con
la mente aperta! Non prendete tutto per oro colato, abbiate la voglia di testare voi stessi, sono già troppi i creduloni e le persone che fanno fatica a voler utilizzare la propria testa!!!!
Nella mia esperienza con la Time-Line ho risolto alcuni casi di "brutti ricordi", ho eliminato ricordi opprimenti, ho riportato alla luce vissuti del passato attraverso considerazioni più potenzianti e nuove esperienze ridisegnando un futuro migliore e più opportuno... insomma abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissi con i miei clienti. Ciò nonostante vi posso assicurare che questo tipo di studi è davvero ampio e i suoi impieghi sono dei più svariati.
Spesso si scambia la Time-Line Therapy con l'ipnosi regressiva e posso comprendere il motivo. In realtà le due tecniche si compenetrano e completano vicendevolmente da un certo punto di vista. Molti mi hanno chiesto se faccio ipnosi regressiva e la risposta è sempre "NO!" Vi ricordo che non sono un terapeuta, sono un Coach e operatore PNL, mi interessa il come e non il perchè! E' vero che in PNL l'ipnosi e gli stati alterati di coscienza vengono utilizzati molto, ma l'ipnosi regressiva ha a che fare con altri presupposti. Trovo sia corretto aver moltissima esperienza e padronanza nella propria materia d'impiego ma trovo altrettanto importante essere onesto e dire quanto si conosce e quanto no. Ho già sentito troppe volte dire a qualcuno che sa come fare l'ipnosi regressiva... il problema non è questo...(di per sé è semplice)... il vero problema è la sua utilizzazione!
Ciò nonostante è più che ovvio incappare nelle famose "regressioni linguistiche", dopo tutto anche l'ipnosi conversazionale fa un ampio uso delle regressioni e spesso si utilizzano per accedere a fasi di trance più profonde "provate per esempio a ripensare su quello che avete appena letto adesso così che nel prossimo rigo possiate comprendere cosa avete appreso ora". Questa è una frase che crea molto disordine a livello di concetto di tempo e favorisce dei balzi temporali nel passato presente e futuro ^_^ . (rileggetela se non ci credete... eheheheh)
Quindi, mi raccomando, non fate confusione tra Time-Line e ipnosi regressiva vera e propria e anzi consiglio a tutti quanti siano incuriositi da quest'ultima tecnica di trovare un professionista competente ed esperto!!!
OK, io sono arrivato in fondo al mio post e spero vivamente di aver suscitato interesse su questo meraviglioso argomento. Mi auguro di aver fatto anche un po' di chiarezza benché mi renda conto che l'argomento necessita di molto tempo per essere digerito... credo comunque nell'aver dato con massima onestà una panoramica abbastanza ampia e che vi siate accorti quanto materiale ci possa essere in gioco.
Prima di finire queste righe vorrei rispondere a coloro che mi hanno fatto presente che nel mio blog non scrivo le tecniche utilizzate in PNL, proprio come fanno negli altri blog.
Punto primo perchè appunto ci sono altri blog che ne scrivono di nuove tutte le settimane.
Punto secondo perchè trovo che scrivere una tecnica di per sé non serva assolutamente a niente, se non per ammaliare i lettori...
Infatti trovo che quando le tecniche sono riportate nei libri, ci sia anche lo spazio sufficiente per spiegare i presupposti, gli utilizzi e le varie metodologie. Ma su un blog tutto questo lo trovo impossibile e inappropriato.
Punto terzo ho conosciuto diversi clienti che hanno provato a "compicciare" qualcosa da soli e dopo essersi accorti che non funzionano le tecniche si sono allontanati dalla PNL, per poi tornarci sopra solo grazie alla fiducia che riponevano nell'operatore che avevano scelto.
Sapete benissimo che per ulteriori informazioni i libri che vi ho consigliato sono un bel supporto e spero vogliate darvi l'occasione di essere curiosi e leggerli, lì ci sono spiegate tante tecniche e la materia è approfondita e coerente.
Punto quarto questo blog nasce dalla mia volontà di condividere punti di vista e opinioni personali, serve a me come a voi per saperne di più, approfondire e conoscere. I miei lettori, pochi ma buoni, sanno benissimo che questo blog è per tutti quanti e che mi piace parlare chiaro in modo che tutti possano comprendere bene, e sanno anche che non manco mai di consigliare libri e approfondimenti vari.
Spero vogliate scusarmi della digressione/polemica... ci tenevo tanto a precisare ^_^
Se avete domande...
Se volete lasciare un commento...
o più semplicemente se avete gradito
Scrivete pure qui sotto e appena possibile vi risponderò ^_^
Vi lascio con un abbraccione ed un augurio di buonissima estate a tutti quanti...
Ciao
Caru
27 marzo 2012
Ipnosi di Massa e Livelli Neuro-Logici
Salve a tutti e ben tornati sul mio CaruBlog.
L'argomento che ho intenzione di trattare oggi é l'Ipnosi di Massa e le sue applicazioni nella nostra società.
Come mia consuetudine mi impegnerò ad esporre l'argomento in modo chiaro e semplice, senza entrare in particolari troppo specifici, così da essere compreso dal più alto numero di lettori. Cercherò anche di creare un legame tra l'ipnosi di massa e i Livelli Logici di Robet Dilts. A tal proposito consiglio, coloro che non l'avessero letto, di dare una "sbirciatina" al post che parla di questo strumento che Dilts ha elaborato ed affinato attraverso gli studi di Gregory Bateson.
(link al post sui LIVELLI LOGICI) ...oltre alle informazioni che mi propongo di darvi vi consiglio un video (in fondo al post) che tratta l'argomento in modo molto dettagliato. Mi scuso anticipatamente, purtroppo ho trovato solo il video originale in lingua inglese, se qualcuno di voi trovasse la versione italiana segnalatemelo e provvederò a sostituirlo.
E adesso partiamo dall'inizio...
Premetto che userò delle parole che potrebbero essere fraintese e a tal proposito vorrei fare chiarezza. La parola "induzione" sta a significare la metodologia con la quale il soggetto viene portato dall'ipnologo in uno stato di trance. Invece, la parola "trance" sta ad indicare lo stato di massima ricettività alle suggestioni ipnotiche (un sinonimo è: stato ipnotico).
Dopo aver impiegato diverso tempo nello studio dell'ipnosi mi sono reso conto che, benché le modalità d'approccio alle varie induzioni siano molto diverse fra loro, lo stato di trance ipnotica favorisce una naturale assimilazione di suggestioni a livello profondo. Ciò sta a significare che la tecnica usata per portare una persona in stato di trance non altera le possibilità dell'utilizzo dello stato stesso. Mi spiego meglio con un esempio:
tutti noi conosciamo gli ipnotisti da palcoscenico e spesso li abbiamo visti fare cose strabilianti con soggetti presi volta volta dal pubblico. Talvolta abbiamo riso e talvolta siamo rimasti colpiti dalle numerose potenzialità che l'essere umano ha durante lo stato ipnotico. Ovviamente per motivi scenici l'ipnotista crea delle storie buffe sul palcoscenico per far sì che il pubblico possa divertirsi e passare un'oretta spensierata a teatro durante lo spettacolo. In realtà però, quelle "storie buffe" spesso sono suggestioni che il performer dissemina per i soggetti che vuole mettere in trance e, benché non ce ne accorgiamo, queste suggestioni sono molto più importanti dell'induzione stessa. L'ipnoterapeuta invece ha a che fare con problemi di carattere personale del paziente e non può mettersi ad intrattenerlo come fosse in teatro. Questo lo fa agire in modo molto più professionale e "serioso" nei confronti dell'induzione che utilizza, quindi prepara un percorso diverso per mettere la persona in trance rispetto all'ipnotista da palcoscenico. Al di là del fatto che il primo sia più scherzoso e l'altro sia più serioso il risultato dell'induzione ipnotica rimane lo stesso, ovvero si porta il soggetto ad uno stato di trance. Infatti l'unica differenza che c'è tra uno spettacolo di ipnosi e una terapia ipnotica è proprio l'utilizzo dello stato di trance.
Questo concetto è stato ampiamente dimostrato da Alex William Smith conosciuto con il nome d'arte Jonathan Royle , abile ipnotista da palcoscenico e ipnoterapeuta, insegnante di molti dei più famosi ipnotisti e mentalisti fra i quali anche il famosissimo Derren Brown.
Jonatha Royle nella sua esperienza di oltre 20 anni ha più che confermato quanto le induzioni da palcoscenico possano essere utilizzate anche per scopi terapeutici, sottolineando quanto sia importante il meccanismo di utilizzazione dello stato di trance più che la dinamica con cui si conduce un soggetto in tale stato. Anche il famosissimo Anthony Jacquin, nel suo libro "L'ipnotista, come ipnotizzare chiunque subito", scrive che è assolutamente insensato perdere l'occasione di utilizzare uno stato di trance per immettere suggestioni positive nel soggetto.
Questa breve introduzione a prima vista può essere fuorviante se consideriamo il titolo del post. Vi potreste chiedere:
"ma che cavolo centra l'ipnosi di un soggetto con l'ipnosi di massa?"
Ebbene aver chiarito questo punto mi da l'occasione di farvi riflettere su come possa essere ininfluente un'induzione rispetto all'altra, e possiamo focalizzare l'attenzione sull'utilizzazione degli stati di trance. E' vero però che un'induzione ad un singolo soggetto può non essere efficace se applicata ad una massa di soggetti... e qui entra in merito il caro vecchio Robert Dilts, con i suoi livelli logici ^_^
Per i più esperti della lingua inglese che riusciranno a seguire il video che ho postato qui sotto, sarà più facile comprendere perché si parla di livelli logici ma, state tranquilli "o voi" che l'inglese non lo conoscete, cercherò di essere particolarmente chiaro ed esplicativo.
Già dall'inizio del secolo XX l'ipnosi comincia ad essere utilizzata in modi veramente stravaganti e non parlo solo degli spettacoli. A cavallo delle due guerre mondiali gli scienziati hanno sperimentato di tutto e di più per quanto riguarda la suggestionabilità delle masse. Ebbene uno dei modelli più diffusi è il seguente:
Ora, per coloro che hanno più confidenza con i livelli logici di Dilts, sarà saltato all'occhio subito l'ordine delle parole che ho scritto qui sopra in grassetto.
Ebbene sì, uno dei meccanismi più utilizzati per controllare le masse o per forgiare nuovi gruppi di adepti ha a che fare proprio con questo tipo di percorso.
Ovviamente le famose regole dell'ipnosi sono ampiamente utilizzate durante lo svolgersi di queste pratiche. Ma vediamo quali sono le regole ipnotiche tirate in ballo...
-Identificazione: far identificare i soggetti in un nuovo ordine di idee.
-Associazione: associare tutte le attività ai "grandi" ideali proposti.
-Azione: fare agire con nuove procedure i soggetti.
-Ripetizione: per fissare le azioni a livello profondo e per far sì che divengano automatiche/naturali.
-Rinforzo: si potenziano le suggestioni portandole ad un livello di profondità tale per cui i soggetti agiranno d'istinto con i nuovi paradigmi "suggeriti" e sosterranno a loro volta il "nuovo sistema d'organizzazione".
Ovviamente sono molte di più le "armi" utilizzate ai fini dell'ipnosi di massa, ma queste già sono sufficienti per dare l'idea delle connessioni tra l'ipnosi di un singolo individuo e l'ipnosi di massa.
Queste tecniche vengono utilizzate da molti guru e santoni nelle loro comunità, da organizzazioni a scopo di lucro che attirano a loro "fiumi" di persone che si aspettano qualcosa in cambio, da organizzazioni religiose e anche dall'esercito.
Forse per comprendere meglio e più semplicemente l'efficacia ed il funzionamento di queste tecniche di ipnosi di massa, sarebbe il caso di fare un esempio proprio con le forze dell'esercito.
Cercherò di rispettare la scaletta qui sopra esposta facendo in modo di chiarire come queste strategie vengano messe in azione meticolosamente:
L'argomento che ho intenzione di trattare oggi é l'Ipnosi di Massa e le sue applicazioni nella nostra società.
Come mia consuetudine mi impegnerò ad esporre l'argomento in modo chiaro e semplice, senza entrare in particolari troppo specifici, così da essere compreso dal più alto numero di lettori. Cercherò anche di creare un legame tra l'ipnosi di massa e i Livelli Logici di Robet Dilts. A tal proposito consiglio, coloro che non l'avessero letto, di dare una "sbirciatina" al post che parla di questo strumento che Dilts ha elaborato ed affinato attraverso gli studi di Gregory Bateson.
(link al post sui LIVELLI LOGICI) ...oltre alle informazioni che mi propongo di darvi vi consiglio un video (in fondo al post) che tratta l'argomento in modo molto dettagliato. Mi scuso anticipatamente, purtroppo ho trovato solo il video originale in lingua inglese, se qualcuno di voi trovasse la versione italiana segnalatemelo e provvederò a sostituirlo.
E adesso partiamo dall'inizio...
Premetto che userò delle parole che potrebbero essere fraintese e a tal proposito vorrei fare chiarezza. La parola "induzione" sta a significare la metodologia con la quale il soggetto viene portato dall'ipnologo in uno stato di trance. Invece, la parola "trance" sta ad indicare lo stato di massima ricettività alle suggestioni ipnotiche (un sinonimo è: stato ipnotico).
Dopo aver impiegato diverso tempo nello studio dell'ipnosi mi sono reso conto che, benché le modalità d'approccio alle varie induzioni siano molto diverse fra loro, lo stato di trance ipnotica favorisce una naturale assimilazione di suggestioni a livello profondo. Ciò sta a significare che la tecnica usata per portare una persona in stato di trance non altera le possibilità dell'utilizzo dello stato stesso. Mi spiego meglio con un esempio:
tutti noi conosciamo gli ipnotisti da palcoscenico e spesso li abbiamo visti fare cose strabilianti con soggetti presi volta volta dal pubblico. Talvolta abbiamo riso e talvolta siamo rimasti colpiti dalle numerose potenzialità che l'essere umano ha durante lo stato ipnotico. Ovviamente per motivi scenici l'ipnotista crea delle storie buffe sul palcoscenico per far sì che il pubblico possa divertirsi e passare un'oretta spensierata a teatro durante lo spettacolo. In realtà però, quelle "storie buffe" spesso sono suggestioni che il performer dissemina per i soggetti che vuole mettere in trance e, benché non ce ne accorgiamo, queste suggestioni sono molto più importanti dell'induzione stessa. L'ipnoterapeuta invece ha a che fare con problemi di carattere personale del paziente e non può mettersi ad intrattenerlo come fosse in teatro. Questo lo fa agire in modo molto più professionale e "serioso" nei confronti dell'induzione che utilizza, quindi prepara un percorso diverso per mettere la persona in trance rispetto all'ipnotista da palcoscenico. Al di là del fatto che il primo sia più scherzoso e l'altro sia più serioso il risultato dell'induzione ipnotica rimane lo stesso, ovvero si porta il soggetto ad uno stato di trance. Infatti l'unica differenza che c'è tra uno spettacolo di ipnosi e una terapia ipnotica è proprio l'utilizzo dello stato di trance.
Questo concetto è stato ampiamente dimostrato da Alex William Smith conosciuto con il nome d'arte Jonathan Royle , abile ipnotista da palcoscenico e ipnoterapeuta, insegnante di molti dei più famosi ipnotisti e mentalisti fra i quali anche il famosissimo Derren Brown.
Jonatha Royle nella sua esperienza di oltre 20 anni ha più che confermato quanto le induzioni da palcoscenico possano essere utilizzate anche per scopi terapeutici, sottolineando quanto sia importante il meccanismo di utilizzazione dello stato di trance più che la dinamica con cui si conduce un soggetto in tale stato. Anche il famosissimo Anthony Jacquin, nel suo libro "L'ipnotista, come ipnotizzare chiunque subito", scrive che è assolutamente insensato perdere l'occasione di utilizzare uno stato di trance per immettere suggestioni positive nel soggetto.
Questa breve introduzione a prima vista può essere fuorviante se consideriamo il titolo del post. Vi potreste chiedere:
"ma che cavolo centra l'ipnosi di un soggetto con l'ipnosi di massa?"
Ebbene aver chiarito questo punto mi da l'occasione di farvi riflettere su come possa essere ininfluente un'induzione rispetto all'altra, e possiamo focalizzare l'attenzione sull'utilizzazione degli stati di trance. E' vero però che un'induzione ad un singolo soggetto può non essere efficace se applicata ad una massa di soggetti... e qui entra in merito il caro vecchio Robert Dilts, con i suoi livelli logici ^_^
Per i più esperti della lingua inglese che riusciranno a seguire il video che ho postato qui sotto, sarà più facile comprendere perché si parla di livelli logici ma, state tranquilli "o voi" che l'inglese non lo conoscete, cercherò di essere particolarmente chiaro ed esplicativo.
Già dall'inizio del secolo XX l'ipnosi comincia ad essere utilizzata in modi veramente stravaganti e non parlo solo degli spettacoli. A cavallo delle due guerre mondiali gli scienziati hanno sperimentato di tutto e di più per quanto riguarda la suggestionabilità delle masse. Ebbene uno dei modelli più diffusi è il seguente:
- Portare un gruppo di soggetti in un ambiente completamente diverso da quello di loro provenienza.
- Dare delle regole di comportamento che siano uguali per tutti e che siano rispettate.
- insegnare e valorizzare nuove capacità che risultino utili ai fini scelti in partenza.
- Creare un sistema di credenze e valori che siano connessi con gli obiettivi che ci si propone di raggiungere.
- Reimpostare una nuova identità di gruppo e dei singoli soggetti.
- Avvalorare questo tipo di percorso attraverso un credo più alto, qualcosa che vada oltre se stessi.
Ora, per coloro che hanno più confidenza con i livelli logici di Dilts, sarà saltato all'occhio subito l'ordine delle parole che ho scritto qui sopra in grassetto.
Ebbene sì, uno dei meccanismi più utilizzati per controllare le masse o per forgiare nuovi gruppi di adepti ha a che fare proprio con questo tipo di percorso.
Ovviamente le famose regole dell'ipnosi sono ampiamente utilizzate durante lo svolgersi di queste pratiche. Ma vediamo quali sono le regole ipnotiche tirate in ballo...
-Identificazione: far identificare i soggetti in un nuovo ordine di idee.
-Associazione: associare tutte le attività ai "grandi" ideali proposti.
-Azione: fare agire con nuove procedure i soggetti.
-Ripetizione: per fissare le azioni a livello profondo e per far sì che divengano automatiche/naturali.
-Rinforzo: si potenziano le suggestioni portandole ad un livello di profondità tale per cui i soggetti agiranno d'istinto con i nuovi paradigmi "suggeriti" e sosterranno a loro volta il "nuovo sistema d'organizzazione".
Ovviamente sono molte di più le "armi" utilizzate ai fini dell'ipnosi di massa, ma queste già sono sufficienti per dare l'idea delle connessioni tra l'ipnosi di un singolo individuo e l'ipnosi di massa.
Queste tecniche vengono utilizzate da molti guru e santoni nelle loro comunità, da organizzazioni a scopo di lucro che attirano a loro "fiumi" di persone che si aspettano qualcosa in cambio, da organizzazioni religiose e anche dall'esercito.
Forse per comprendere meglio e più semplicemente l'efficacia ed il funzionamento di queste tecniche di ipnosi di massa, sarebbe il caso di fare un esempio proprio con le forze dell'esercito.
Cercherò di rispettare la scaletta qui sopra esposta facendo in modo di chiarire come queste strategie vengano messe in azione meticolosamente:
- Vengono reclutati ragazzi e ragazze coetanei previo test e idoneità fisica e psichica.
Il loro primo compito consiste nel raggiungere un luogo isolato, completamente diverso dall'ambiente familiare e fatti vestire tutti uguali, in modo da perdere controllo sull'ambiente e ritrovarsi etichettato con un "numero" piuttosto che un nome (prima perdita di identità personale e acquisizione di identità di gruppo). - Vengono date loro delle regole di condotta assai diverse dalla normale ruotine di tutti i giorni, il loro comportamento viene tenuto sotto stretta osservazione da ragazzi più anziani che prima di loro hanno avuto lo stesso addestramento. Orari, modalità d'approccio, linguaggio e posture vengono cambiate radicalmente. Qui ha inizio quel famoso meccanismo che si chiama sovraccarico (overload) e che serve a far sì che le reclute siano più recettive agli ordini (suggestioni).
- Vengono insegnati alle reclute nuovi atteggiamenti, nuove materie, nuovi compiti, spesso molto lontani dalle normali mansioni che avevano nella società "civile". Utilizzo delle armi, abilità fisiche, abilità psicologiche, tutte capacità che divengono necessarie per ultimare l'addestramento nei termini richiesti. Ovviamente queste attività sono supervisionate dai più anziani. Questo tende a far avere nuove competenze alle reclute che si possono riconoscere in nuovi ruoli assegnati, e per i più anziani la supervisione lavora sul rinforzo dei valori.
- Attraverso il linguaggio, le abitudini, i comportamenti ormai appresi e ripetuti, le attitudini e le posture diverse, si innescano stati emotivi che facilitano il cambio di valori e credenze, si comincia a dimostrare ed apprezzare la vita militare, la sua durezza e a dare importanza al concetto di combattere a tutti i costi. Questo passo è molto importante perché c'è una vera e propria rivoluzione interna e si verifica attraverso l'accettazione di ideali nuovi che sembrano assai migliori di quelli vecchi.
- Il processo del cambio d'identità è per così dire ormai inevitabile, alla richiesta del comandante "chi sei ragazzo?" si risponde immediatamente "Soldato Tal dei Tali Signore". Il processo di formazione di identità soldato è ultimata quando dopo "ripetizioni" e "rinforzi" dei meccanismi appresi si è disposti ad assumersi la propria dose di responsabilità.
- L'ultimo passo forse è il più importante in questo caso specifico. Vi immaginate se un ragazzo che si sente un soldato volesse andare in guerra e appena arrivato a destinazione facesse dietro-front cosa accadrebbe? In questa fase è importante inculcare nell'identità soldato qualcosa di più elevato di lui. Potrebbe essere l'amore per la patria, l'amore per il corpo militare a cui si appartiene o più semplicemente si può inculcare il fatto che si debba morire piuttosto che arrendersi e continuare a combattere per la LIBERTA'. A questo punto il percorso di quel ragazzo che era partito da casa molto tempo prima è concluso. adesso è un soldato convinto, pronto a morire per la patria, pieno di nuove risorse, comportamenti, capacità.
Ovviamente nell'addestramento non possono mancare la "ripetizione" come costante di apprendimento, il "rinforzo" come motore che dia d'importanza alle scelte, la "identificazione" totale nel proprio ruolo e la "associazione" ad un gruppo (camerata, corpo militare, reggimento ect.)
Con quanto scritto sopra NON voglio dire che fare il militare sia male o bene, lungi da me giudicare o criticare. Certamente il mio pensiero è lontano dal concetto che la guerra sia un bene. Ma in questo post voglio solamente focalizzare l'attenzione sulla particolare metodologia d'approccio che, per anni e anni, ha funzionato a più livelli e in diversi continenti, forgiando schiere di uomini pronti a combattere e morire. Benché fossero partiti con poche speranze o poche risorse, adesso vengono considerati, per primi da loro stessi, uomini nuovi con uno scopo nella vita. Ripeto non sto a sindacare su ciò che è bene o ciò che è male. Però è inevitabile che i risultati di cambio d'identità, comportamento, capacità, ambiente e credenze essendo così marcati e ben riusciti possano portare a chiedersi come potrebbe essere utilizzato questo metodo per procurare benessere su questo pianeta, piuttosto che milizia e guerre! Non dimentichiamoci però che questi metodi, magari in modo meno palese, vengono impiegati su molti fronti, per citarne alcuni, il controllo della popolazione attraverso l'economia, l'informazione, la politica, e solitamente tutelano chi ha in questo caso il ruolo di "ipnologo" e meno coloro che sono i "clienti".
Ovviamente ci sono casi in cui l'ipnosi di massa è usata (parole loro) "per il bene della comunità" e in questi casi si tratta di comunità pseudo religiose, gruppi di seguaci di guru ect. Scusate se ripeto, NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE ERIGERMI AL DI SOPRA DELLE PARTI, anche io come voi sono succube, in un modo o nell'altro di schemi di apprendimento dettati da "grandi pensatori" che sostengono che l'uomo libero potrebbe fare più danni che la grandine. Credo però fermamente che sia importante divulgare più informazioni possibili a tutti coloro che abbiano orecchie per intendere. I diversi punti di vista e la condivisione negli ultimi anni sono forse stati la più grande risorsa che ho conosciuto. Questo anche attraverso internet che, come strumento, non può essere criticato, semplicemente possiamo criticare l'utilizzo che ne facciamo (e credetemi se vi dico che anche nel web c'è tantissima ipnosi di massa!!!). Credo molto nel rendere palese questi argomenti il più possibile perché ognuno di noi prenda coscienza di quanto siamo suggestionabili e indifesi.
Ricordatevi che molti dei più grandi ipnologi e ipnoterapeuti sostengono che l'ipnosi sia il "secondo lavoro più vecchio al mondo" ^_^
E ora parliamo pure della scuola... ambiente che mi è tanto caro!
Molti dei miei insegnanti mi hanno "forgiato la testa" con le loro materie e i loro punti di vista e solo ora, a distanza di anni, mi rendo conto che hanno impiegato un sistema molto simile a quello esposto sopra. Mi sono trovato in un ambiente a me non familiare (la scuola) e mi è stato dato una condotta da rispettare (comportamento). Mi hanno insegnato nuove cose che hanno arricchito le mie capacità e stravolto quello che pensavo fosse l'uomo, la terra, la vita. Hanno condiviso con me ideali, credenze, valori, in modo da farmi conoscere meglio chi sono e formarmi una mia identità. Il bene dell'essere umano, delle popolazioni tutte, la conoscenza e la cultura, la libertà, sono cose per cui adesso vivo e in cui credo. Sono profondamente grato a questi professori...una in particolare è la mia "seconda mamma" PAOLA!
Mi sto chiedendo se anche a voi è successa una cosa simile... Se anche voi avete avvertito che alcune persone vi abbiano cambiato, anche semplicemente attraverso le ripetizioni costanti, giorno dopo giorno...
Ebbene, cari miei, anche questa è ipnosi di massa... ^_^
Come potete constatare gli stessi strumenti che nella prima parte del post ho trattato con tanta cura, possono essere utilizzati per il bene delle persone, delle comunità, delle popolazioni.
E' forse fin troppo facile dirvi adesso che qualsiasi ipnosi, sia ad un soggetto sia di massa, è semplicemente uno strumento e come tale conta solo come lo utilizziamo! Forse ora starete pensando alla breve introduzione che ho fatto proprio sopra, dove vi dicevo che non è tanto importante come l'ipnologo induce lo stato di trance, bensì come lo utilizza...
Vi avevo promesso un video ed eccolo qui sotto, ne vale veramente la pena. Fa una panoramica molto ampia dell'utilizzo dell'ipnosi di massa e sono certo che gradirete...
Spero vivamente che questo post vi sia piaciuto. Erano settimane che avevo intenzione di scriverlo ma il tempo non me lo consentiva. Vi ricordo che i temi da me trattati sono semplificati volutamente di modo che tutti quanti ci si possano approcciare. Esistono milioni di blog e siti dove potete approfondire e sarò contentissimo se qualcuno di voi lo farà.
Mi auguro di avervi incuriosito o magari soltanto avervi fatto osservare qualcosa da un altro punto di vista ^_*
Sentitevi liberi di scrivermi un commento se avete apprezzato
o se avete domande...
Un abbraccio
Caru
3 marzo 2012
Ipnosi e Giochi di Parole
Salve a tutti ^_^
Oggi affronterò un tema molto chiacchierato, molto controverso e ahimè anche un po' sottovalutato. I giochi di Parole, nell'uso comune e nell'Ipnosi.
Ovviamente l'argomento procurerebbe materiale per un libro intero, ma come al mio solito cercherò di essere comprensibile a tutti coloro che approcciano queste materie come hobby o da poco tempo. A tal proposito, per rendere il post più interessante voglio anche proporvi un video di uno dei più grandi maghi della parola... ma prima: 1,2,3 e partiamo!
Il legante di questo post saranno le "parole", usate tutti i giorni come catalizzatore di attenzione, esperienze raccontate, associazioni a pensieri o azioni, espressioni di sé nel contesto che ci circonda, per far ridere ect...
Ma partiamo subito col comprendere "Parola" cosa significa. Potremmo iniziare dicendo che ha a che fare con due forme, la prima è orale e la seconda è scritta. Ovviamente dovremmo anche fare riferimento alla condizione culturale che crea la convenzione per cui la Parola stessa è accettata come significante un qualcosa di preciso. utilizzando il dizionario etimologico si scopre anche che il termine "parola" è stato sostituito al termine latino "verbum" che sta a significare "la parola fatta carne". Questa ultima considerazione la trovo molto interessante perché si sposa particolarmente bene con l'intento di questo post. E' importante infatti restituire alla Parola il suo naturale ruolo di "creatrice di realtà" specialmente durante l'ipnosi, ma come vedremo più avanti anche nella routine di tutti i giorni.
Nella nostra società, sempre più di corsa, c'è poco tempo per parlare e spesso lo si fa a telefono compiendo contemporaneamente altre attività, potremmo dire quindi che il valore della comunicazione non-verbale viene a mancare, e non può essere sostituita dalla comunicazione verbale e para-verbale. Voglio ricordarvi che, secondo la PNL, l'importanza che hanno queste tre categorie di comunicazione è così ripartita:
Queste statistiche fanno comprendere immediatamente quante informazioni perdiamo nella nostra vita, sopratutto considerando la cattiva abitudine di non guardare, ascoltare e concentrarsi in quello che ci viene comunicato dalle persone con cui ci relazioniamo.
L'ipnosi dei nostri giorni ha a che fare sempre più con le parole, la verbalizzazione, e sempre meno con le suggestioni fisiche o legate ad altre percezioni. Ciò non significa che la struttura fisiologica di fondo sia cambiata negli anni. L'ipnosi è un meccanismo naturale dell'essere umano, ha origini molto lontane nella storia ma, per quanto si possa pensare, ripete i suoi schemi fisiologici da sempre, anche oggi che la vogliamo vedere come qualcosa di particolare, affascinante o più utile. Infatti l'ipnosi non è altro che un fenomeno di sovraccarico della "mente critica", quella parte che si trova tra il conscio e l'inconscio e che funge da filtro.
Ovviamente possiamo essere sovraccaricati non solo dall'ipnologo bensì anche dalle altre informazioni che ci vengono fornite dal nostro corpo, dalla mente conscia, dall'inconscio e dall'ambiente circostante. La mente critica viene a contatto con parole, profumi, immagini (esterne o interne), movimenti, pensieri e tanto altro. Quando questo filtro naturale non riesce più a contenere informazioni le rilascia direttamente nell'inconscio attraverso un meccanismo noto con il nome di "fight or flight" che ha sede nella mente primitiva. A questo punto siamo molto più suggestionabili e recettivi, ma non dimenticatevi che questo non significa che accettiate tutto, avete ancora la vostra dose di filtri attivi. E' un classico che le persone pensino all'ipnosi con ansia perché temono di poter essere controllati, la realtà è molto distante da questo pensiero. Infatti se durante la fase di trance si utilizza prevalentemente l'inconscio, significa che possiamo controllare molto di più. Mi spiego meglio, quando pensiamo alla mente conscia dovremmo far riferimento solo al 12% di quello che sappiamo o siamo consapevoli di sapere, mentre quando facciamo riferimento all'inconscio abbiamo l'88% della nostra conoscenza a nostra disposizione, ed ecco che quando siamo in stato di trance in realtà siamo molto più recettivi e potenzialmente funzioniamo meglio.
Una delle trance più comuni che tutti quanti abbiamo esperito è la cosi detta
"High-way Hypnosis" che si verifica quando siamo al volante della nostra macchina in autostrada e dopo poco cominciamo a vagare con i nostri pensieri, Altri fenomeni di trance li abbiamo durante la visione di un film al cinema, se ci pensate bene lì sì che siamo sovraccaricati, i suoni, le dinamiche tra attori, le emozioni continuano a farci entrare sempre di più all'interno della storia e ci permettiamo di esperire amore , odio, ilarità, paura, tensione in accordo con la trama del film... beh in quel momento siamo in trance, non ci rendiamo conto di quello che sta accanto a noi o davanti a noi, siamo presi totalmente dal film.
Forse ora vi starete chiedendo come si possano sposare i due concetti esposti qui sopra, ovvero le Parole e l'ipnosi, ebbene eccoci arrivati al punto ^_*
Le parole hanno il potere di creare in noi moltissimi stati d'animo e di farceli vivere a livelli più o meno intensi, certe volte condizionando le nostre scelte e certe altre rinforzando i nostri valori. I grandi oratori conoscono molto bene il potere delle parole e fanno largo utilizzo di quella che viene chiamata "ipnosi conversazionale" o con il termine tecnico "covert hypnosis".
Vi ricordo che io qui sto scrivendo e quindi per me sarà difficile portarvi in giro con la vostra immaginazione, a meno che voi non vogliate leggere a voce alta dentro la vostra testa, in modo che possiate esperire quello che significa essere immersi nel grande mare delle parole... là dove anche un piccolo fiume o rigagnolo di lettere può essere preso in considerazione e attraverso di esso cominciare a sentirti intriso di quell'umore sano che possono portare certe voci....specialmente se si fa riferimento ad una cena con amici, o frasi di commiato dopo una festa particolarmente ben riuscita... e siccome stai cercando di non avvertire altro che la comodità della sedia sulla quale sei seduto, ora, puoi anche cominciare a servirti delle immagini suscitate dal tuo più profondo... senso di tenerezza, mentre mi approccio a chiederti di osservare con più calma come stai respirando... e torna all'immagine del fiume che scorre e scorre, guarda se scorre da sinistra verso destra o da destra verso sinistra... con moto ondulatorio, ascolta la tua voce narrante interna che racconta la storia di un principe e di una principessa che a cavallo passano questo fiume e si bagnano i piedi... e lasciano orme profonde come i tuoi respiri... la luce dello schermo si fa piano piano distinta e la comodità accresce l'interesse... la tua voce sempre più gentile si accomoda all'indietro e mentre ti chiedi dove portino queste parole... siccome sei arrivato fino qui, fai un altro passo che ti conduca a sentirti felice... mentre ritrovi quella volta in cui hai sorriso come non mai alla vista di quel piccolo bambino che ti teneva un dito...con la sua piccola mano stringe un patto con te... "ti senti piacevolmente sereno per tutta la sera"... e ogni volta che ripensi a quel fiume di parole che tra lettere e francobolli si sposta dalla posta alla tua cassetta delle lettere... quelle che compongono il tuo nome... quello che ti stai dicendo in testa per tornare qui... fai un bel respiro e sorridi...
Bene! Bentornati all'articolo...^_^... ripensando all'ultima ventina di righe che avete appena letto potreste riagganciarvi a delle belle sensazioni, oppure non aver capito assolutamente niente di quello che ho scritto se siete stati troppo severi con me... e sopratutto con voi stessi. Ciò nonostante provate a comprendere come le parole possano rintracciare in noi diversi stati emotivi, immagini, sapori o ricordi, semplicemente essendo pronunciate nel verso giusto. Se poi addizionate alle parole tutta la parte della comunicazione para-verbale e non-verbale, potete immaginarvi come si possano integrare diversi livelli di percezione ed arrivare a quel fenomeno chiamato "overloading" (sovraccarico) al quale facevo riferimento prima.
Tempo fa mi sono cimentato a scrivere uno spettacolo teatrale che narrava di due artisti. Uno di questi ero io, il musicista, e l'altro era un collega attore che faceva la parte del regista. Era uno spettacolo improntato sulla comunicazione interpersonale di due soggetti che raccontavano la propria visione del mondo attraverso le esperienze artistiche e c'erano diversi giochi di parole. Vorrei riportare qui un piccolo stralcio di quel lavoro che mi prese quasi un anno di tempo. Lo faccio non tanto per auto-celebrazione, piuttosto per documentare come anche il teatro faccia uso massiccio di linguaggi ipnotici a più livelli. In questo passaggio, un attore chiede all'altro di parlargli di alcuni temi inerenti la geometria, le unità di misura, il dubbio e l'inevitabile. Ovviamente lo fa per metterlo in difficoltà difronte al pubblico, e l'altro risponde così:
"...sì, beh, è inevitabile avere una dose di dubbio
il metro è cubo e cuba libre
il terzino triangola il calcio d'angolo
il servizio area ma l'area è di servizio
e mentre l'atmosfera si fa piccante
c'è una retta da pagare.
Mi viene un cerchio alla testa
e poi cerchi, cerchi...
non so che cerchi...
così anche io cerco
e non cerchio,
come fa la prof. nei temi,
che certo non temono che i conti non quadrino, ma contino...
come chi è conte conta e d'altro canto canta,
sopra il rombo di una moto:
ciò che è nuovo non è noto, per il puzzo non c'è foto!"
Siete riusciti a trovare le parole e gli argomenti richiesti dal collega? Oppure vi siete lasciati trasportare dal contesto?...
Lo spettacolo andava avanti con altri giochi di parole tipo:
"..è meglio...so fare ma non faccio o
non so m'affaccio?
E se t'affacci che faccia faccio?
Oppure... non so e non faccio..ma faccio?!?
beh, di faccia la feccia dispaccia una traccia:
che io faccia
che tu faccia
che lui faccia
perché noi facciamo
e voi, invece, solo facciate.....per terra!"
Avete colto il senso? Oppure vi siete fatti trasportare dalla musicalità e dalle consonanze?
Un altro bell'esempio di come le parole ci facciano volare distante è espresso nel file audio che trovate in testa al mio blog, proprio sotto il logo (Io rido). Quella serata è stata registrata durante una mia performance insieme al collega attore Pasquale Scalzi (voce narrante) che ringrazio vivamente, amico di mille nottate passate insieme a parlare di tutto!
Quotidianamente noi siamo irrorati da giochi di parole e doppi sensi senza troppo badarci o farci caso, ma sappiate che il nostro inconscio ne tiene conto eccome!
Durante le sedute d'ipnosi, l'ipnologo fornisce svariati giochi di parole al cliente, favorendo così un naturale e progressivo stato di trance. Questo avviene con il consenso e l'approvazione del cliente ai fini della terapia o comunque per il ripescaggio di stati risorsa o il rilassamento dalle tensioni.
Il problema è che questi meccanismi, i medesimi meccanismi, vengono utilizzati anche dalla TV, dalle pubblicità, dai giornali e da tutti quei mezzi che tendono a farci comprare di più o che traggono vantaggio nel farci pensare in un certo modo, senza il nostro consenso. Conoscere questi potenti mezzi può essere davvero utile, per esempio al fine di non cascare in trappole come quelle che architettano nei "grandi centri commerciali" dove ogni singola cosa viene esposta e pensata perché il cliente vada progressivamente in trance. Non fraintendetemi, NON voglio dire che sia tutto un male e a fini malevoli (NON sto facendo di tutta l'erba un fascio). Voglio piuttosto farvi riflettere su quanto possano le parole (dette, ascoltate, lette...) indurci non solo a comportarci in determinati modi ma sopratutto farci avvertire emozioni e stati d'animo di tutti i tipi. Vi è mai capitato di sentirvi felici per aver comprato un maglione nuovo?
Ci sono milioni di discussioni sul web riguardanti manipolazione, suggestione, influenza ed educazione. Il fatto è che tutto sommato queste parole conducono sempre nel solito luogo, nel grande calderone della comunicazione. Lo strumento che utilizziamo NON può mai, e ripeto MAI essere demonizzato!!! L'unica cosa che possiamo fare è renderci conto che certi strumenti funzionano meglio di altri, conoscerli ed utilizzarli al meglio, senza prevaricare sugli altri. Dopo tutto in qualche modo dobbiamo comunicare. Compito nostro è cercare di ottenere il miglior risultato e che soddisfi entrambe le parti in gioco.
Una bella frase che voglio regalarvi è: "Ottieni ciò che dai!"
Anche per oggi sono arrivato al capolinea, mi fermo qui. Spero di avervi incuriosito e che abbiate gradito la lettura. Come al solito vi ricordo che i temi trattati sono volutamente semplificati e tenuti leggeri, in modo che tutti quanti possano comprendere. Spetta a voi ora rimboccarvi le maniche e continuare ad informarvi ^_*
All'inizio del post vi avevo promesso che avrei messo un video attinente ai temi trattati. Ebbene son contento di consigliarvi uno dei miei "attori" preferiti, uno di quelli che con le parole costruisce castelli. Uno dei pochi con i quali andare in trance è così divertente.
Lo reputo un grande ipnologo...Spero gradiate ^_^
Sentitevi liberi di postare un commento
se avete apprezzato
se avete domande
suggerimenti...
Un abbraccio
Caru
PS: per coloro che hanno visto il video... vi siete accorti come alla fine del video il ragazzo che entra per ringraziare e fare domande, abbia completamente distrutto il mood che Bergonzoni aveva creato con il pubblico?... vi siete accorti di come sia facile rovinare una cosa bella con pochissime parole?... certe volte i calci nelle palle dovrebbero essere leciti.. ehehehehhe ^_^
come dice il "maestro" "...certe persone sono un danno, sono pericolose, ci vorrebbe una maglietta con su scritto...nuoce gravemente la salute" ^_^
Oggi affronterò un tema molto chiacchierato, molto controverso e ahimè anche un po' sottovalutato. I giochi di Parole, nell'uso comune e nell'Ipnosi.
Ovviamente l'argomento procurerebbe materiale per un libro intero, ma come al mio solito cercherò di essere comprensibile a tutti coloro che approcciano queste materie come hobby o da poco tempo. A tal proposito, per rendere il post più interessante voglio anche proporvi un video di uno dei più grandi maghi della parola... ma prima: 1,2,3 e partiamo!
Il legante di questo post saranno le "parole", usate tutti i giorni come catalizzatore di attenzione, esperienze raccontate, associazioni a pensieri o azioni, espressioni di sé nel contesto che ci circonda, per far ridere ect...
Ma partiamo subito col comprendere "Parola" cosa significa. Potremmo iniziare dicendo che ha a che fare con due forme, la prima è orale e la seconda è scritta. Ovviamente dovremmo anche fare riferimento alla condizione culturale che crea la convenzione per cui la Parola stessa è accettata come significante un qualcosa di preciso. utilizzando il dizionario etimologico si scopre anche che il termine "parola" è stato sostituito al termine latino "verbum" che sta a significare "la parola fatta carne". Questa ultima considerazione la trovo molto interessante perché si sposa particolarmente bene con l'intento di questo post. E' importante infatti restituire alla Parola il suo naturale ruolo di "creatrice di realtà" specialmente durante l'ipnosi, ma come vedremo più avanti anche nella routine di tutti i giorni.
Nella nostra società, sempre più di corsa, c'è poco tempo per parlare e spesso lo si fa a telefono compiendo contemporaneamente altre attività, potremmo dire quindi che il valore della comunicazione non-verbale viene a mancare, e non può essere sostituita dalla comunicazione verbale e para-verbale. Voglio ricordarvi che, secondo la PNL, l'importanza che hanno queste tre categorie di comunicazione è così ripartita:
Queste statistiche fanno comprendere immediatamente quante informazioni perdiamo nella nostra vita, sopratutto considerando la cattiva abitudine di non guardare, ascoltare e concentrarsi in quello che ci viene comunicato dalle persone con cui ci relazioniamo.
L'ipnosi dei nostri giorni ha a che fare sempre più con le parole, la verbalizzazione, e sempre meno con le suggestioni fisiche o legate ad altre percezioni. Ciò non significa che la struttura fisiologica di fondo sia cambiata negli anni. L'ipnosi è un meccanismo naturale dell'essere umano, ha origini molto lontane nella storia ma, per quanto si possa pensare, ripete i suoi schemi fisiologici da sempre, anche oggi che la vogliamo vedere come qualcosa di particolare, affascinante o più utile. Infatti l'ipnosi non è altro che un fenomeno di sovraccarico della "mente critica", quella parte che si trova tra il conscio e l'inconscio e che funge da filtro.
Ovviamente possiamo essere sovraccaricati non solo dall'ipnologo bensì anche dalle altre informazioni che ci vengono fornite dal nostro corpo, dalla mente conscia, dall'inconscio e dall'ambiente circostante. La mente critica viene a contatto con parole, profumi, immagini (esterne o interne), movimenti, pensieri e tanto altro. Quando questo filtro naturale non riesce più a contenere informazioni le rilascia direttamente nell'inconscio attraverso un meccanismo noto con il nome di "fight or flight" che ha sede nella mente primitiva. A questo punto siamo molto più suggestionabili e recettivi, ma non dimenticatevi che questo non significa che accettiate tutto, avete ancora la vostra dose di filtri attivi. E' un classico che le persone pensino all'ipnosi con ansia perché temono di poter essere controllati, la realtà è molto distante da questo pensiero. Infatti se durante la fase di trance si utilizza prevalentemente l'inconscio, significa che possiamo controllare molto di più. Mi spiego meglio, quando pensiamo alla mente conscia dovremmo far riferimento solo al 12% di quello che sappiamo o siamo consapevoli di sapere, mentre quando facciamo riferimento all'inconscio abbiamo l'88% della nostra conoscenza a nostra disposizione, ed ecco che quando siamo in stato di trance in realtà siamo molto più recettivi e potenzialmente funzioniamo meglio.
Una delle trance più comuni che tutti quanti abbiamo esperito è la cosi detta
"High-way Hypnosis" che si verifica quando siamo al volante della nostra macchina in autostrada e dopo poco cominciamo a vagare con i nostri pensieri, Altri fenomeni di trance li abbiamo durante la visione di un film al cinema, se ci pensate bene lì sì che siamo sovraccaricati, i suoni, le dinamiche tra attori, le emozioni continuano a farci entrare sempre di più all'interno della storia e ci permettiamo di esperire amore , odio, ilarità, paura, tensione in accordo con la trama del film... beh in quel momento siamo in trance, non ci rendiamo conto di quello che sta accanto a noi o davanti a noi, siamo presi totalmente dal film.
Forse ora vi starete chiedendo come si possano sposare i due concetti esposti qui sopra, ovvero le Parole e l'ipnosi, ebbene eccoci arrivati al punto ^_*
Le parole hanno il potere di creare in noi moltissimi stati d'animo e di farceli vivere a livelli più o meno intensi, certe volte condizionando le nostre scelte e certe altre rinforzando i nostri valori. I grandi oratori conoscono molto bene il potere delle parole e fanno largo utilizzo di quella che viene chiamata "ipnosi conversazionale" o con il termine tecnico "covert hypnosis".
Vi ricordo che io qui sto scrivendo e quindi per me sarà difficile portarvi in giro con la vostra immaginazione, a meno che voi non vogliate leggere a voce alta dentro la vostra testa, in modo che possiate esperire quello che significa essere immersi nel grande mare delle parole... là dove anche un piccolo fiume o rigagnolo di lettere può essere preso in considerazione e attraverso di esso cominciare a sentirti intriso di quell'umore sano che possono portare certe voci....specialmente se si fa riferimento ad una cena con amici, o frasi di commiato dopo una festa particolarmente ben riuscita... e siccome stai cercando di non avvertire altro che la comodità della sedia sulla quale sei seduto, ora, puoi anche cominciare a servirti delle immagini suscitate dal tuo più profondo... senso di tenerezza, mentre mi approccio a chiederti di osservare con più calma come stai respirando... e torna all'immagine del fiume che scorre e scorre, guarda se scorre da sinistra verso destra o da destra verso sinistra... con moto ondulatorio, ascolta la tua voce narrante interna che racconta la storia di un principe e di una principessa che a cavallo passano questo fiume e si bagnano i piedi... e lasciano orme profonde come i tuoi respiri... la luce dello schermo si fa piano piano distinta e la comodità accresce l'interesse... la tua voce sempre più gentile si accomoda all'indietro e mentre ti chiedi dove portino queste parole... siccome sei arrivato fino qui, fai un altro passo che ti conduca a sentirti felice... mentre ritrovi quella volta in cui hai sorriso come non mai alla vista di quel piccolo bambino che ti teneva un dito...con la sua piccola mano stringe un patto con te... "ti senti piacevolmente sereno per tutta la sera"... e ogni volta che ripensi a quel fiume di parole che tra lettere e francobolli si sposta dalla posta alla tua cassetta delle lettere... quelle che compongono il tuo nome... quello che ti stai dicendo in testa per tornare qui... fai un bel respiro e sorridi...
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Bene! Bentornati all'articolo...^_^... ripensando all'ultima ventina di righe che avete appena letto potreste riagganciarvi a delle belle sensazioni, oppure non aver capito assolutamente niente di quello che ho scritto se siete stati troppo severi con me... e sopratutto con voi stessi. Ciò nonostante provate a comprendere come le parole possano rintracciare in noi diversi stati emotivi, immagini, sapori o ricordi, semplicemente essendo pronunciate nel verso giusto. Se poi addizionate alle parole tutta la parte della comunicazione para-verbale e non-verbale, potete immaginarvi come si possano integrare diversi livelli di percezione ed arrivare a quel fenomeno chiamato "overloading" (sovraccarico) al quale facevo riferimento prima.
Tempo fa mi sono cimentato a scrivere uno spettacolo teatrale che narrava di due artisti. Uno di questi ero io, il musicista, e l'altro era un collega attore che faceva la parte del regista. Era uno spettacolo improntato sulla comunicazione interpersonale di due soggetti che raccontavano la propria visione del mondo attraverso le esperienze artistiche e c'erano diversi giochi di parole. Vorrei riportare qui un piccolo stralcio di quel lavoro che mi prese quasi un anno di tempo. Lo faccio non tanto per auto-celebrazione, piuttosto per documentare come anche il teatro faccia uso massiccio di linguaggi ipnotici a più livelli. In questo passaggio, un attore chiede all'altro di parlargli di alcuni temi inerenti la geometria, le unità di misura, il dubbio e l'inevitabile. Ovviamente lo fa per metterlo in difficoltà difronte al pubblico, e l'altro risponde così:
"...sì, beh, è inevitabile avere una dose di dubbio
il metro è cubo e cuba libre
il terzino triangola il calcio d'angolo
il servizio area ma l'area è di servizio
e mentre l'atmosfera si fa piccante
c'è una retta da pagare.
Mi viene un cerchio alla testa
e poi cerchi, cerchi...
non so che cerchi...
così anche io cerco
e non cerchio,
come fa la prof. nei temi,
che certo non temono che i conti non quadrino, ma contino...
come chi è conte conta e d'altro canto canta,
sopra il rombo di una moto:
ciò che è nuovo non è noto, per il puzzo non c'è foto!"
Siete riusciti a trovare le parole e gli argomenti richiesti dal collega? Oppure vi siete lasciati trasportare dal contesto?...
Lo spettacolo andava avanti con altri giochi di parole tipo:
"..è meglio...so fare ma non faccio o
non so m'affaccio?
E se t'affacci che faccia faccio?
Oppure... non so e non faccio..ma faccio?!?
beh, di faccia la feccia dispaccia una traccia:
che io faccia
che tu faccia
che lui faccia
perché noi facciamo
e voi, invece, solo facciate.....per terra!"
Avete colto il senso? Oppure vi siete fatti trasportare dalla musicalità e dalle consonanze?
Un altro bell'esempio di come le parole ci facciano volare distante è espresso nel file audio che trovate in testa al mio blog, proprio sotto il logo (Io rido). Quella serata è stata registrata durante una mia performance insieme al collega attore Pasquale Scalzi (voce narrante) che ringrazio vivamente, amico di mille nottate passate insieme a parlare di tutto!
Quotidianamente noi siamo irrorati da giochi di parole e doppi sensi senza troppo badarci o farci caso, ma sappiate che il nostro inconscio ne tiene conto eccome!
Durante le sedute d'ipnosi, l'ipnologo fornisce svariati giochi di parole al cliente, favorendo così un naturale e progressivo stato di trance. Questo avviene con il consenso e l'approvazione del cliente ai fini della terapia o comunque per il ripescaggio di stati risorsa o il rilassamento dalle tensioni.
Il problema è che questi meccanismi, i medesimi meccanismi, vengono utilizzati anche dalla TV, dalle pubblicità, dai giornali e da tutti quei mezzi che tendono a farci comprare di più o che traggono vantaggio nel farci pensare in un certo modo, senza il nostro consenso. Conoscere questi potenti mezzi può essere davvero utile, per esempio al fine di non cascare in trappole come quelle che architettano nei "grandi centri commerciali" dove ogni singola cosa viene esposta e pensata perché il cliente vada progressivamente in trance. Non fraintendetemi, NON voglio dire che sia tutto un male e a fini malevoli (NON sto facendo di tutta l'erba un fascio). Voglio piuttosto farvi riflettere su quanto possano le parole (dette, ascoltate, lette...) indurci non solo a comportarci in determinati modi ma sopratutto farci avvertire emozioni e stati d'animo di tutti i tipi. Vi è mai capitato di sentirvi felici per aver comprato un maglione nuovo?
Ci sono milioni di discussioni sul web riguardanti manipolazione, suggestione, influenza ed educazione. Il fatto è che tutto sommato queste parole conducono sempre nel solito luogo, nel grande calderone della comunicazione. Lo strumento che utilizziamo NON può mai, e ripeto MAI essere demonizzato!!! L'unica cosa che possiamo fare è renderci conto che certi strumenti funzionano meglio di altri, conoscerli ed utilizzarli al meglio, senza prevaricare sugli altri. Dopo tutto in qualche modo dobbiamo comunicare. Compito nostro è cercare di ottenere il miglior risultato e che soddisfi entrambe le parti in gioco.
Una bella frase che voglio regalarvi è: "Ottieni ciò che dai!"
Anche per oggi sono arrivato al capolinea, mi fermo qui. Spero di avervi incuriosito e che abbiate gradito la lettura. Come al solito vi ricordo che i temi trattati sono volutamente semplificati e tenuti leggeri, in modo che tutti quanti possano comprendere. Spetta a voi ora rimboccarvi le maniche e continuare ad informarvi ^_*
All'inizio del post vi avevo promesso che avrei messo un video attinente ai temi trattati. Ebbene son contento di consigliarvi uno dei miei "attori" preferiti, uno di quelli che con le parole costruisce castelli. Uno dei pochi con i quali andare in trance è così divertente.
Lo reputo un grande ipnologo...Spero gradiate ^_^
Sentitevi liberi di postare un commento
se avete apprezzato
se avete domande
suggerimenti...
Un abbraccio
Caru
PS: per coloro che hanno visto il video... vi siete accorti come alla fine del video il ragazzo che entra per ringraziare e fare domande, abbia completamente distrutto il mood che Bergonzoni aveva creato con il pubblico?... vi siete accorti di come sia facile rovinare una cosa bella con pochissime parole?... certe volte i calci nelle palle dovrebbero essere leciti.. ehehehehhe ^_^
come dice il "maestro" "...certe persone sono un danno, sono pericolose, ci vorrebbe una maglietta con su scritto...nuoce gravemente la salute" ^_^
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